Inceneritore, manifestazione 14 maggio #unvisifafare

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Sabato 14 maggio 2016 alle ore 14.30 appuntamento al Parco di San Donato a Novoli per la manifestazione contro l’inceneritore di prossima costruzione a Firenze, a soli 8 km dal Duomo, e contro tutti gli inceneritori.

Il corteo è indetto da diverse realtà che lottano in difesa del territorio fiorentino e della salute: i comitati della piana, le Mamme no inceneritore, l’Assemblea per la piana contro le nocività, e l’associazione Zero Waste Italia.

A loro si uniranno diverse associazioni, movimenti e realtà politiche cittadine, i collettivi studenteschi fiorentini, alcune delegazioni dei comitati nazionali anti inceneritori e tantissime adesioni anche internazionali. Ad oggi le adesioni sono più di cento (consultabili sulla pagina Facebook delle Mamme No Inceneritore).

All’arrivo in Piazza della Repubblica le musiche di Bobo Rondelli, Bandabardò, Malasuerte FI-Sud, Gaudats Junk Band e Bamboozled si alterneranno agli interventi, tra i quali quello di Rossano Ercolini, presidente di Zero Waste Italy.

Nel trentennale dalla chiusura dell’inceneritore di San Donnino, imposta dall’Istituto Superiore di Sanità per contaminazione dei terreni e rischio sanitario, i cittadini vogliono ribadire che gli impianti di incenerimento sono dannosi e pericolosi per la salute umana, tant’è vero che è previsto un monitoraggio epidemiologico, da parte dell’Asl 10 di Firenze, sui residenti e un biomonitoraggio delle popolazioni animali e della catena alimentare, nel raggio di 3 km dai camini dell’impianto. A dispetto delle rassicurazioni dell’azienda realizzatrice, la QtHermo, e delle amministrazioni, il rischio c’è ed è reale.

Oltretutto questi impianti sono molto costosi (ad oggi sono previsti 180.000.000 di Euro). L’incenerimento è una tecnologia obsoleta, che non chiude il ciclo dei rifiuti: infatti le ceneri di camino sono rifiuti pericolosi e tossici che vanno stoccati e smaltiti in discariche speciali. Nel progetto non viene indicata la destinazione (e quindi nemmeno il costo aggiuntivo) né delle ceneri, né delle scorie.

C’è invece un piano alternativo che avanza e si afferma, da S.Francisco a Lubiana fino alla vicina Capannori: è la Strategia Rifiuti Zero, che si basa sulle “4 R”: Riduzione dei rifiuti, Riuso, Riciclo e Riprogettazione. Che si traduce nella raccolta porta a porta con tariffazione puntuale, la sola a raggiungere livelli di raccolta differenziata dell’85%, tra l’altro in tempi molto ridotti, ad esempio in un solo anno ad Empoli. Reale alternativa, dunque, vantaggiosa per ambiente, salute, occupazione ed economia.

È questo il messaggio che da tempo, attraverso incontri informativi pubblici, sempre molto partecipati, con il contributo di tecnici, medici ed esperti. Le Mamme no Inceneritore e i comitati della piana stanno diffondendo, anche agli amministratori della città metropolitana, che non ascoltano e sono irremovibili nelle decisioni assunte.

I comitati non demordono, uniti in coro nell’ #Unvisifafare.

Dopo la manifestazione le iniziative proseguiranno, anche sui terreni, il 29 maggio.

L’inceneritore si può e si deve fermare.

La Manifestazione ha il Patrocinio dell’Associazione Medici per l’Ambiente – ISDE Italia

La lista delle adesioni è in costante aggiornamento e le versioni aggiornate si possono trovare qui: https://www.facebook.com/events/1238263022850599/

Mamme NO Inceneritore, Assemblea per la Piana contro le nocività, Zero Waste Italy

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