Diritto alla cura, un libro ripercorre le lotte per l’Unità spinale

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Venerdì 13 maggio alle Piagge la presentazione di “È tempo di travasare i sogni. Dall’Unità spinale a Casa Gabriella e altre lotte”.

“È tempo di travasare i sogni” è il titolo di una poesia di Gabriella Bertini, scomparsa un anno fa dopo una vita spesa a lottare per il diritto di tutti alla cura e ad una vita dignitosa. Ed è anche il titolo di un libro, edito da Medicina Democratica con la collaborazione dell’Associazione Toscana Paraplegici, che ripercorre la storia travagliata della nascita della prima Unità Spinale italiana intrecciandola con la biografia personale di questa donna coraggiosa e tenace.

Gabriella era paraplegica dall’età di 13 anni, in un periodo in cui in Italia non c’era nessuna struttura o terapia per questa condizione, ritenuta senza speranza. I paraplegici avevano un’aspettativa di vita molto bassa, per le complicanze causate dall’immobilità. A soli 18 anni Gabriella era segretaria del prof. Adriano Milani, fratello di Don Lorenzo, che curava i bambini spastici, e subito iniziò a impegnarsi per i diritti dei disabili. Dopo aver sperimentato in Inghilterra l’efficacia delle terapie riabilitative, Gabriella decise di dedicare tutta se stessa a rendere concreto il diritto alla cura anche in Italia. “Vedere come curavano e riabilitavano persone con lesione al midollo spinale – raccontò allora Gabriella – fu una cosa meravigliosa e capii subito che le stesse cose sarebbero dovute avvenire anche in Italia. Il programma del centro inglese era una realtà che dava speranza, faceva tornare la gioia di vivere, di muoversi, studiare, lottare”. Con il marito Beppe Banchi e con l’aiuto del direttore del centro J.J.Walsh, studiarono le terapie, intervistarono i pazienti e misero a punto un progetto, ma ci vollero altri 8 anni e uno sciopero della fame per ottenere impegni precisi dalla Regione Toscana e dal Ministero della Sanità. Finalmente nel 1979 nacque l’Unità spinale di Firenze, presso l’Ospedale di Careggi.

Con l’aiuto di una ricca documentazione e di numerose testimonianze, il libro racconta il realizzarsi di un sogno che sembrava impossibile, ma vuol essere soprattutto una spinta verso il futuro. E il futuro si chiama Casa Gabriella, una residenza temporanea pensata come struttura di supporto all’Unità Spinale, che dovrebbe sorgere proprio lì davanti in un terreno di proprietà dell’Inail. “Dopo la morte di mia moglie – ci racconta Beppe – il progetto sembra in stallo. Lei era la prima instancabile promotrice di questa idea. Il libro dovrebbe servire anche a rimettere in moto le cose… Casa Gabriella sarebbe ideale per quei casi in cui serve un’assistenza più tenue – piaghe da decubito, fratture… – casi che oggi finiscono per togliere posti all’Unità spinale o rimangono senza risposta”.

In Italia attualmente si contano circa 80mila casi di lesioni midollari, con 5 nuove vittime ogni giorno. La fascia maggiormente colpita, l’ 80% circa, è purtroppo rappresentata da giovani di età compresa tra i 17 ed i 30 anni.

> “È tempo di travasare i sogni. Dall’Unità spinale a Casa Gabriella e altre lotte”, scritto da Giulia Malavasi, Donato Santandrea e Fanny Di Cara, sarà presentato da Beniamino Deiddavenerdì 13 maggio alle ore 18 presso il Centro Sociale Il Pozzo, in Piazza I.Alpi e M.Hrovatin 2, alle Piagge, Firenze.

Evento Facebook https://www.facebook.com/events/514080425460432/

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