11 ottobre, fermiamo il T-Tip in difesa dei beni comuni

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Il T-Tip, è un trattato tra Unione Europea e Stati Uniti che da più di un anno viene negoziato in segreto. Il suo obiettivo, come già accaduto per altri tentati accordi, falliti anche grazie alla pressione popolare (chi si ricorda il MAI?), è una liberalizzazione di scambi e investimenti a tutto vantaggio di multinazionali e grandi capitali e a danno dell’ambiente, dei diritti dei cittadini, della tutela della salute.

Sabato 11 ottobre è stata indetta una giornata di mobilitazione europea che a Firenze prevede i seguenti appuntamenti:
> ore 15:30, Ponte Santa Trinita
appuntamento unitario del Comitato Stop TTIP di Firenze “Difendiamo diritti e beni comuni”
Evento Facebook: Stop TTIP – Firenze – Difendiamo diritti e beni comuni
> ore 18:30, Centro Sociale IL POZZO, via Lombardia, 1/P, Le Piagge
Presentazione della campagna Stop TTIP

Ma perché ci dobbiamo preoccupare del T-Tip?

Ce lo spiega qui sotto Monica Di Sisto, tra i promotori della Campagna Stop TTIP Italia (fonte. comune.info)

Perché il trattato, in realtà, vuole creare una sorta di spazio comune di mercato tra noi e gli Usa, bypassando il più possibile non tanto dazi e quote – mediamente già bassi tra loro e noi, ma tutte quelle regole che tra le due sponde dell’Oceano abbiamo liberamente posto ai nostri consumi, alle nostre produzioni, al nostro vivere quotidiano. Sotto attacco sono infatti non soltanto servizi pubblici e beni comuni, a rischio di privatizzazioni e svendite selvagge, tutti quegli standard come la sicurezza dei cibi, dell’ambiente, dei luoghi di lavoro, della chimica, gli stessi contratti di lavoro, rispetto ai quali tra Europa e Stati Uniti non abbiamo soltanto legislazioni, ma idee e pratiche molto diverse.

Il trattato, innanzitutto, viene negoziato in segreto tra la Commissione europea e il ministero del Commercio Usa: non c’è accesso alle bozze dei testi dell’accordo – nemmeno per i membri del Parlamento europeo o dei Parlamenti nazionali – quindi la maggior parte delle cose che sappiamo arrivano da documenti che non avremmo mai dovuto avere. Con la scusa di migliorare il commercio tra le due sponde dell’Atlantico, insomma, i regolamenti disegnati per difendere l’ambiente, i diritti dei lavoratori, i servizi pubblici e gli standard pensati per proteggere i consumatori, saranno ridotti nel minor tempo possibile al minimo comune denominatore. Questo si tradurrà, ad esempio, in una riduzione della regolazione sugli investimenti negli Stati Uniti e in standard più bassi di sicurezza alimentare o per l’utilizzo dei prodotti chimici in Europa.

Le corporation avranno il diritto di chiamare in giudizio gli Stati che introducessero leggi o regolamenti che potessero danneggiare i loro profitti. Questo accadrebbe attraverso meccanismi di arbitrato internazionale che bypasserebbero completamente la giustizia ordinaria. Questa forma di giustizia privata metterebbe a rischio l’intera giurisprudenza.

Movimenti, comitati, realtà della società civile e attivisti di tutta Europa si stanno opponendo a questi accordi da più di un anno:

o Raccogliendo, producendo e condividendo informazioni attraverso siti web, piattaforme, media alternativi, incontri grandi e piccoli;

o Organizzando campagne e proteste a livello locale e nazionale;

o Organizzando petizioni e partecipando alle consultazioni pubbliche;

o Contattando e coinvolgendo i membri dei Parlamenti nazionali e del Parlamento europeo

o Mettendo sotto pressione i Governi europei perché respingano questi accordi

Come Campagna STOP TTIP Italia cui aderiscono oltre 80 organizzazioni, gruppi, sindacati, associazioni e partiti, chiediamo a tutti i cittadini italiani di organizzarsi e di lavorare di creatività: incontri, volantinaggi, azioni simboliche, campagne social, tweet storming, mozioni di sfiducia presso Comuni e regioni, lettere di pressione per i parlamentari ed europarlamentari eletti nel proprio territorio: vale tutto, per sventare l’ennesimo pericolo di svendita dei nostri diritti, del nostro domani.

Qui i primi appuntamenti e tutti i materiali da scaricare: http://stop-ttip-italia.net/11-ottobre-giornata-di-mobilitazione-stop-ttip/

Per segnalare le vostre iniziative stopttipitalia@gmail.com

La mappa di chi dice no in tutta Europa http://www.stop-ttip-ceta-tisa.eu/it/

Per approfondire:
Attac – Il Granello di sabbia – numero monografico su TTIP

 

 

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