Un passo di pace: si torna in piazza domenica a Firenze (e da giovedì a Pisa)

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Dove sono finiti i pacifisti? Chi nei mesi scorsi si fosse fatto questa domanda potrà venire a Firenze domenica prossima 21 settembre e vederli coi propri occhi. Sarà infatti il Piazzale Michelangelo il punto di ritrovo della manifestazione nazionale “Un passo di pace“, for sale promossa da Rete della Pace, hospital Rete Italiana Disarmo, store Campagna Sbilanciamoci e Tavolo Interventi Civili di Pace. Dalle 11 alle 16 al Piazzale si susseguiranno testimonianze provenienti dai teatri di guerra e le voci di chi si oppone in Europa e nel mondo alle politiche di guerra. Dall’incontro uscirà una piattaforma di richieste concrete alla politica italiana ed europea, per la soluzione politica dei conflitti, per la pace, per i diritti, per la giustizia, per il disarmo e la difesa civile non armata.

La manifestazione è stata lanciata da Camp Darby, luogo simbolo di “occupazione militare” dei territori, e avrà un suo prologo a Pisa, dove dal 18 al 20 settembre si svolgeranno vari eventi NOWAR organizzati dal Municipio dei Beni Comuni. Si inizierà giovedì 18 con la proiezione di “Materia Oscura”, documentario sul Poligono Sperimentale del Salto di Quirra in Sardegna, dove per oltre 50 anni i governi di tutto il mondo hanno testato nuove armi e compromesso inesorabilmente il territorio. Venerdì 19 il No War CicloTour attraverserà in bicicletta le strade di Pisa e toccherà i punti nevralgici in cui è declinata la guerra nella nostra città, dalle caserme all’aeroporto militare, fino al Distretto42 di cui la cittadinanza pisana chiede la riapertura. Sabato 20 settembre infine Piazza San Martino diventerà un PeaceSpace, con banchetti delle associazioni e due dibattiti: il primo alle ore 16 sul “Disarmo Chimico” curato da Sinistra Per, il secondo alle 18 sulle campagne nazionali per “Disarmare la politica estera dell’Italia”, con Francesco Vignarca (Coordinatore nazionale Rete Italiana Disarmo) e Martina Pignatti Morano (Presidente Un ponte per…)

Scrive il Municipio  dei Beni Comuni: “La guerra oggi nutre sé stessa, permette di incrementare i profitti dell’industria militare e ostacola la necessaria smilitarizzazione dei territori. La risposta militare dei nostri governi alle situazioni di crisi accumula fallimenti e svela nient altro che ricerca di potere ed egemonia, volontà di controllo delle risorse, razzismo e mancanza di rispetto per la vita di chi non è cittadino europeo. La degenerazione delle situazioni di crisi non era inevitabile, è sintomo ed effetto di una politica occidentale che non esita a sostenere dittature e gruppi criminali pur di proteggere interessi di pochi, che privilegia i forti e annienta i deboli, che nega la libertà e viola convenzioni e diritto internazionale. Questa ideologia della guerra va ostacolata politicamente e culturalmente, va sostituita da un sistema di governance multilaterale che renda possibile la convivenza dei popoli, che non dia alibi a chi diffonde ideologie violente e fondamentaliste, e che sia finalmente sostenibile, garantendo il benessere di tutti. Basterebbe ridurre le spese militari per dare l’impulso al cambiamento”.

A Firenze hanno aderito finora: Arci prov., Legambiente reg., Fiom Prov., Cgil Prov,  Acli Reg., Comitato Fiorentino Fermiamo la guerra, Assopace Palestina Firenze, Comitato Difesa della Costituzione, Gruppo Pace Un’Altra Europa con Tsipras Firenze, Rete Antirazzista Firenze, Comitato 1° Marzo Firenze, ANPI Prov. Firenze, SEL Prov. Firenze, PRC Prov. Firenze, Redazione Il Becco, Comunità di Base Le Piagge, Il Giardino dei Ciliegi, Sinistra Universitaria-Udu Firenze, Emergency Firenze, Associazione Amicizia Italo-Palestinese, Auser Reg., Cospe, Redazione Fuori Binario, Comunità dell’Isolotto, Associazione Giù le Frontiere, Istituto Ernesto De Martino, Laboratorio per la Laicità, Le Musiquorum, Libreria delle Donne, Rete degli Studenti Medi, Rete della Conoscenza (Mondo della scuola), Sinistra SanCasciano, Associazione Prendiamo la Parola, Arci/Servizio Civile, Rsu Università, Statunitensi contro la guerra, Ass. Le Mafalde, Carovana Costituzione, Federazione Africani Toscana (FAT)… Per altre adesioni si può scrivere a passodipacefirenze@gmail.com

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