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martedì 24 agosto 2010 e inserito in Piagge, Diritti.
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di Biagio Nicastro, Elisabetta Pajarin e Francesca Sarcoli per l’Altracittà
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Contesto al direttore Testi che garantire le quaranta ore utilizzando le compresenze non determini ripercussioni negative sugli apprendimenti e sull’educazione dei bambini perchà©, almeno a quanto è possibile sapere oggi, lo si farà realizzando “una classe spezzatino”, come la chiama Sonia Bortolotti, cioè una classe in cui per tredici ore la settimana si alterneranno, nel corso dei mesi, decine di insegnanti che dovranno utilizzare, in quella classe, le loro due ore di compresenza settimanali. Il problema della classe spezzatino, per gli insegnanti è che si alternano per poche ore e senza continuità di settimana in settimana e quindi non sono nelle condizioni di svolgere il loro ruolo educativo; il problema per gli alunni è che sono esposti a una babele di atteggiamenti e di richieste da parte degli insegnanti tra le quali per loro è difficile orientarsi (ricordate che si parla di bambini di prima elementare) con le conseguenze che i contesti contraddittori inducono in tutti ma soprattutto in chi ha bisogno di aprendere le basi del vivere in comune.
Ieri agli insegnanti della scuola primaria Duca d’Aosta è giunta la notizia che anche la prima, che fino a due giorni fa era pronosticata come futura “classe spezzatino”, avrà i suoi due insegnanti ad orario pieno.