Gesù scrive a don Santoro: “Mi sono rotto i coglioni! A Natale non nasco più”

La locandina del Vernacoliere in edicola
La locandina del Vernacoliere in edicola

“Natale in pericolo. Drammatica e-mail del Salvatore a don Santoro. Gesù: Questa volta non nasco più”. Ecco l’incipit della locandina che promuove il nuovo numero del Vernacoliere, il mensile di satira, umorismo e mancanza di rispetto in dialetto livornese, e in italiano, che affonda le sue radici nel periodico di controinformazione libertaria Livornocronaca.

www.vernacoliere.com

Nota per i perbenisti. Trattasi di satira. Lo capite, vero?

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12 Comments

  1. Maurizio Sarcoli

    caro alessio, deciditi: vanity fair è troppo borgehse, il vernacoliere troppo popolare, ma rilassati un attimo e fatti una risata, guarda che la vita è un dono bellissimo, mica una condanna! Ciao, Maurizio

  2. roberto

    O che anche Gesù è diventato comunista !
    povero silvio provvediamo subito a fargli un bel regalo di Natale, anzi no tanto mi sa che ci penserà gianfranco, preghiamo….

  3. stefano braccini

    Questa locandina non mi fa affatto ridere ma SORRIDERE (amaramente).
    Questa non è satira ma una dura critica sociale (ne ricordo altre altrettanto incisive) a cui l’uso del dialetto livornese aggiunge un po’ di sentimento!
    Grazie Cardinali (Mario)!
    ciao, Stefano di Lucca!

  4. Savonarola

    Cristo è diventato proprio un “povero cristo”, nel senso che se rinascesse oggi non so davvero se se la sentirebbe di rifare battaglie sociopolitiche con le serie criticità di ogni genere attuali.
    A meno che si mettesse a fare miracoli a raffica, ma il gioco varrebbe la candela?
    Forse oggi siamo nelle condizioni in cui un benefico diluvio universale potrebbe cambiare radicalmente lo scenario così dedgradato sotto tutti i punti di vista.
    E forse i cambiamenti climatici, provocati da noi, ci daranno una mano in tal senso!!! Speriamo bene!!!
    Un consiglio. Per Natale, invece di cioccolatini, sciarpe, e amenità varie, regalate ciambelle di salvataggio e gommoni! Auguri!
    Savonarola

  5. simone

    avrei scommesso che Corrado Augias,noto ateo anticlericale,avrebbe invitato Don Santoro nella sua trasmissione. Ma tutto serve per dare battaglia alla Chiesa. Addirittura ha paragonato Don Santoro a SAN Francesco e a Cristo che accoglieva tutti senza giudicarli. Si,ma Cristo avrebbe sposato due uomini o si sarebbe limitato solo all’accoglienza?

    Da sottolineare che Corrado Augias,attraverso i suoi libri, cerca di demolire anche il Cristianesimo come religione,quindi questo personaggio non merita stima da chi si professa cristiano.

  6. Cora

    Pare incredibile, ma bisogna ripetere ancora una volta che Don Santoro non ha sposato due UOMINI, ma un uomo e una donna, riconosciuta come donna dall’anagrafe italiana…
    poi, Augias è senz’altro ateo e forse anticlericale, ma mi sembra che dimostri un interesse e un rispetto per le parole del Vangelo molto più profondi e concreti di certa gente che si riempie la bocca di cristi e madonne e poi è pronta a pigliare a sassate chi non gli va a genio.
    Comunque Simone, se non lo stimi, meglio per te: niente va fuori posto nelle tue certezze di granito.

  7. Cecilia

    Ripeto per Simone ciò che ha già ribadito Cora: Sandra è una donna, non c’è stato un matrimonio tra due uomini. E poi, chi ha detto che un ateo non possa riconoscere la verità? E cosa intendiamo per accoglienza?
    Simone, come puoi dire o anche solo pensare che Gesù “si sarebbe limitato solo all’accoglienza” quando è venuto tra gli uomini per mostrarci l’Amore senza limiti di Dio?

  8. don severino

    in tutta questa vicenda “assurda e sensa alcun senso profetico ma solo molto terreno e interessato” trovo il vernacoliere come l’unica risposta vera,serena e teologia,alla comunità ed a don ale dico adeguatevi a questa satira e divertitevi di più,la vita è una perchè sciuparla con TV e giornalisti? a cosa serve alle piagge tutto questo? aspettate turisti per il vostro mercatino? aspettate clienti per la vostra banca etica o lettori per i vostri libri editi dalla vostra casa editrice? e allora fate un bel servizio alle piagge quello di essere per tutte le piagge anche per chi vuole uno straccio di chiesa normale con i mattoni,l’accogliebnza che predicate èperchè sia vera deve esser per tutti e non per gli eguali,altrimenti siete uguali al vescovo che voi condannate…siate diversi ma diversi davvero cioè accoglienti delle esigenza di tutti coloro che vivono alle piagge è che sono la maggioranza che di don ale e di voi non interessa nulla.

  9. Maurizio Sarcoli

    Noi aspettiamo alessandro, vogliamo torni e lei non faccia finta di stupirsi: tutte le iniziative sue e nostre tendono a quello.
    La comunità di base delle Piagge è un’esperienza nata prima di tutto per i diversi che tutti rifiutano anche in un quartiere periferico come quello delle piagge: i morosi che hanno problemi a pagare affitto o condominio, chi dipende da varie sostanze, chi ha problemi con il gioco d’azzardo, i rom che vivono in luoghi improbabili, le madri sepaarte con i figli portatori di handicap….
    L’elenco potrebbe continuare all’infinito ma perché non viene a concoscere la nostra realtà invece che di parlarne senza cognizione di causa?
    Ripeto e continuerò a ripetere che la realtà della comunità delle Piagge è una realtà schierata, non l’elenco dei residenti nel quartiere: alcune persone delle Piagge in passato si sono allontanate quando abbiamo accolto i rom o gli inquilini morosi (magari con figli). Lei cosa avrebbe fatto? Era meglio avere tutti intorno o aiutare chi non sapeva dove dormire?
    Ci pensi, lei sta facendo del male, non a me, ma a persone più fragili di me. Rifletta, prima di fare danni…
    Maurizio Sarcoli, comunità delle Piagge

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