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  • Gesù scrive a don Santoro: “Mi sono rotto i coglioni! A Natale non nasco più”

    Postato sabato 28 novembre 2009 e inserito in Piagge, Idee. Puoi seguire i commenti a questo articolo attraverso i feed RSS 2.0. Puoi lasciare un commento, o fare un trackback dal tuo sito.


    La locandina del Vernacoliere in edicola

    La locandina del Vernacoliere in edicola

    “Natale in pericolo. Drammatica e-mail del Salvatore a don Santoro. Gesù: Questa volta non nasco più”. Ecco l’incipit della locandina che promuove il nuovo numero del Vernacoliere, il mensile di satira, umorismo e mancanza di rispetto in dialetto livornese, e in italiano, che affonda le sue radici nel periodico di controinformazione libertaria Livornocronaca.

    www.vernacoliere.com

    Nota per i perbenisti. Trattasi di satira. Lo capite, vero?


    12 commenti a “Gesù scrive a don Santoro: “Mi sono rotto i coglioni! A Natale non nasco più””

    1. elenanovembre 28th, 2009 - 23:24

      bellissima, grandi..

    2. alessionovembre 29th, 2009 - 16:51

      dopo “Vanity fair” ci mancava “Il Vernacoliere”.Complimenti!

    3. Maurizio Sarcolidicembre 1st, 2009 - 01:49

      caro alessio, deciditi: vanity fair è troppo borgehse, il vernacoliere troppo popolare, ma rilassati un attimo e fatti una risata, guarda che la vita è un dono bellissimo, mica una condanna! Ciao, Maurizio

    4. christiandicembre 1st, 2009 - 14:15

      Lunga vita al Vernacoliere!

    5. robertodicembre 1st, 2009 - 21:16

      O che anche Gesù è diventato comunista !
      povero silvio provvediamo subito a fargli un bel regalo di Natale, anzi no tanto mi sa che ci penserà gianfranco, preghiamo….

    6. stefano braccinidicembre 1st, 2009 - 22:55

      Questa locandina non mi fa affatto ridere ma SORRIDERE (amaramente).
      Questa non è satira ma una dura critica sociale (ne ricordo altre altrettanto incisive) a cui l’uso del dialetto livornese aggiunge un po’ di sentimento!
      Grazie Cardinali (Mario)!
      ciao, Stefano di Lucca!

    7. Savonaroladicembre 2nd, 2009 - 09:50

      Cristo è diventato proprio un “povero cristo”, nel senso che se rinascesse oggi non so davvero se se la sentirebbe di rifare battaglie sociopolitiche con le serie criticità di ogni genere attuali.
      A meno che si mettesse a fare miracoli a raffica, ma il gioco varrebbe la candela?
      Forse oggi siamo nelle condizioni in cui un benefico diluvio universale potrebbe cambiare radicalmente lo scenario così dedgradato sotto tutti i punti di vista.
      E forse i cambiamenti climatici, provocati da noi, ci daranno una mano in tal senso!!! Speriamo bene!!!
      Un consiglio. Per Natale, invece di cioccolatini, sciarpe, e amenità varie, regalate ciambelle di salvataggio e gommoni! Auguri!
      Savonarola

    8. simonedicembre 2nd, 2009 - 13:47

      avrei scommesso che Corrado Augias,noto ateo anticlericale,avrebbe invitato Don Santoro nella sua trasmissione. Ma tutto serve per dare battaglia alla Chiesa. Addirittura ha paragonato Don Santoro a SAN Francesco e a Cristo che accoglieva tutti senza giudicarli. Si,ma Cristo avrebbe sposato due uomini o si sarebbe limitato solo all’accoglienza?

      Da sottolineare che Corrado Augias,attraverso i suoi libri, cerca di demolire anche il Cristianesimo come religione,quindi questo personaggio non merita stima da chi si professa cristiano.

    9. Coradicembre 2nd, 2009 - 16:49

      Pare incredibile, ma bisogna ripetere ancora una volta che Don Santoro non ha sposato due UOMINI, ma un uomo e una donna, riconosciuta come donna dall’anagrafe italiana…
      poi, Augias è senz’altro ateo e forse anticlericale, ma mi sembra che dimostri un interesse e un rispetto per le parole del Vangelo molto più profondi e concreti di certa gente che si riempie la bocca di cristi e madonne e poi è pronta a pigliare a sassate chi non gli va a genio.
      Comunque Simone, se non lo stimi, meglio per te: niente va fuori posto nelle tue certezze di granito.

    10. Ceciliadicembre 3rd, 2009 - 08:56

      Ripeto per Simone ciò che ha già ribadito Cora: Sandra è una donna, non c’è stato un matrimonio tra due uomini. E poi, chi ha detto che un ateo non possa riconoscere la verità? E cosa intendiamo per accoglienza?
      Simone, come puoi dire o anche solo pensare che Gesù “si sarebbe limitato solo all’accoglienza” quando è venuto tra gli uomini per mostrarci l’Amore senza limiti di Dio?

    11. don severinodicembre 5th, 2009 - 21:46

      in tutta questa vicenda “assurda e sensa alcun senso profetico ma solo molto terreno e interessato” trovo il vernacoliere come l’unica risposta vera,serena e teologia,alla comunità ed a don ale dico adeguatevi a questa satira e divertitevi di più,la vita è una perchè sciuparla con TV e giornalisti? a cosa serve alle piagge tutto questo? aspettate turisti per il vostro mercatino? aspettate clienti per la vostra banca etica o lettori per i vostri libri editi dalla vostra casa editrice? e allora fate un bel servizio alle piagge quello di essere per tutte le piagge anche per chi vuole uno straccio di chiesa normale con i mattoni,l’accogliebnza che predicate èperchè sia vera deve esser per tutti e non per gli eguali,altrimenti siete uguali al vescovo che voi condannate…siate diversi ma diversi davvero cioè accoglienti delle esigenza di tutti coloro che vivono alle piagge è che sono la maggioranza che di don ale e di voi non interessa nulla.

    12. Maurizio Sarcolidicembre 6th, 2009 - 20:28

      Noi aspettiamo alessandro, vogliamo torni e lei non faccia finta di stupirsi: tutte le iniziative sue e nostre tendono a quello.
      La comunità di base delle Piagge è un’esperienza nata prima di tutto per i diversi che tutti rifiutano anche in un quartiere periferico come quello delle piagge: i morosi che hanno problemi a pagare affitto o condominio, chi dipende da varie sostanze, chi ha problemi con il gioco d’azzardo, i rom che vivono in luoghi improbabili, le madri sepaarte con i figli portatori di handicap….
      L’elenco potrebbe continuare all’infinito ma perché non viene a concoscere la nostra realtà invece che di parlarne senza cognizione di causa?
      Ripeto e continuerò a ripetere che la realtà della comunità delle Piagge è una realtà schierata, non l’elenco dei residenti nel quartiere: alcune persone delle Piagge in passato si sono allontanate quando abbiamo accolto i rom o gli inquilini morosi (magari con figli). Lei cosa avrebbe fatto? Era meglio avere tutti intorno o aiutare chi non sapeva dove dormire?
      Ci pensi, lei sta facendo del male, non a me, ma a persone più fragili di me. Rifletta, prima di fare danni…
      Maurizio Sarcoli, comunità delle Piagge

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