EdizioniPiagge: "Salvini a Firenze Libro Aperto? Chiudiamo lo stand"


Cosa c’entra Salvini con i libri? Se lo sono chiesti quelli di EdizioniPiagge quando hanno scoperto che venerdì 17 il segretario della Lega Nord sarebbe stato ospite “a sorpresa” della manifestazione Firenze Libro aperto, dove sarà presente con un proprio stand anche la piccola casa editrice indipendente. E la cosa non gli è andata giù: “La presenza di Salvini all’interno del Festival è negativa, divisiva e assolutamente contrastante con questo evento” hanno scritto, preannunciando che chiuderanno il proprio spazio per tutta la durata della visita dello sgradito ospite.

Non solo, EdizioniPiagge chiede alla direzione del festival di annullare l’evento, perché “non c’è traccia di nessuna “trama culturale” nel dare spazio e visibilità alle pericolose posizioni razziste di Salvini” assolutamente incompatibili “con i valori e i gesti che ispirano da sempre la nostra attività” e invita gli altri espositori a mettere in atto la stessa protesta, rimandando alla presentazione del pomeriggio un approfondimento sui motivi.

Lo stand di EdizioniPiagge è il C16, dove tra le tante pubblicazioni spicca l’ultimo nato “Lessico generazionale. Adulti che si occupano di giovani“, una raccolta di contributi sul tema a cura di Stefano De Martin.

Sono in programma inoltre le presentazioni di due libri:
– Venerdì 17 ore 16, c/o il Caffé Orchidea: “Uno strano amore”, con i curatori Umberto Benedetti e Stefano De Martin. Intervengono don Alessandro Santoro e Maria Cristina Mannocchi.
– Sabato 18 ore 18.00, c/o la Sala Turchese: “Nel bosco dei grandi castagni”, incontro-laboratorio con l’autrice e l’illustratrice Francesca Manuelli e Elisa Marcucci. Per bambini dai 6 agli 11 anni.




Canto di Natale alle Piagge


Un canto di Natale di uomini e di donne, di popoli, di lingue diverse, che si alza sui drammi di un’umanità dolente ma lascia intravedere l’avvento di una festa possibile: è la descrizione del concerto solidale che si svolgerà venerdì 16 dicembre alle Piagge. Si esibirà il coro L’altrocanto, nato nel 2003 con l’intento di ridare bellezza al canto popolare, che conta più di 40 membri e vari strumenti acustici. Il coro è diretto da Stefano Corsi, membro dei Whisky Trail.

La serata è un’ottima occasione per conoscere la Comunità delle Piagge e le tante attività che svolge nel quartiere, e magari per acquistare qualche regalo nella bottega EquAzione, come l’EquAgenda o i libri di Edizioni Piagge o i tanti prodotti artigianali ed equosolidali.

Per gli acquisti ci sarà anche il giorno dopo il Mercato di Natale, dal mattino al tramonto davanti al Centro sociale Il Pozzo, in Piazza Alpi e Hrovatin. Tutto il ricavato serve a sostenere i progetti della Comunità.




Un atlante di educazione alla pace


Lunedì 21 novembre alle ore 21 presso il Centro Sociale Il Pozzo ci sarà un incontro di presentazione della settima edizione dell’Atlante delle guerre e dei conflitti, un manuale di educazione alla pace che parte dalla conoscenza delle ragioni della guerra.
Pensato come un vero e proprio atlante, il libro è un annuario aggiornato dei conflitti in atto sul Pianeta per avere un’informazione completa e approfondita. L’intento è quello di spiegare le ragioni di tutte le guerre in corso, far capire perché si combatte e chi sono gli attori. La pubblicazione è stata realizzata dall’Associazione Culturale 46° Parallelo, composta da numerosi corrispondenti di guerra e professionisti dell’informazione.

Alla serata partecipano:
Raffaele Crocco (inviato di guerra, direttore de “L’atlante delle guerre e dei conflitti”)
Alice Pistolesi (redattrice de”L’atlante delle guerre e dei conflitti”)
il Comitato Fermiamo la guerra di Firenze
Alessandro Santoro prete delle Piagge

Centro Sociale Il Pozzo – Piazza Ilaria Alpi e Miran Hrovatin 2 – Firenze

“…la guerra esiste, è qui, ce l’abbiamo tra i piedi.
Provate: chiedete se in questo momento siamo in guerra, se l’Italia è un Paese in guerra, la risposta comune è che no, non lo siamo. Domandando se il Mondo è in guerra, 9 su 10 otterrete la stessa risposta, magari con il distinguo che sì, da qualche parte, lontano, si combatte, si muore. Pochi si rendono conto che si vive quotidianamente in guerra. Migliaia di nostri soldati, ora, in questo preciso istante, sono schierati su più fronti, nel Mondo, dove si combatte.
Sono lì in missione di pace, è vero, ma di fatto loro sono in guerra, cioè sono armati, addestrati, attrezzati per combattere. Questo significa – al di là di ogni posizione ideale – che il Paese, vale a dire ognuno di noi, sopporta spese immense per mantenere uomini, aerei, carri armati, elicotteri nelle condizioni di efficienza indispensabili per salvare la vita – e ci mancherebbe – ai nostri soldati e per portare a termine la missione che è stata loro assegnata. È una missione di pace, che crea però una economia di guerra permanente.
La parola chiave è questa: permanente. L’Italia è costantemente in guerra da almeno 15 anni.
Il Mondo è permanentemente in guerra da sempre. In questo istante, mentre leggete, in almeno una quarantina di Paesi o regioni ci si ammazza, si lotta per conquistare il potere, il controllo delle risorse naturali, per affermare idee più o meno buone.
La guerra, quindi, resta la sola costante della vita umana, ci piaccia o meno dirlo. Ed essendo una costante, incide sulla nostra vita attraverso l’economia, le idee, le scelte dei governi, anche dei nostri governi democratici.
La differenza è che fingiamo di non rendercene conto. Non ne parliamo”.




Sulle tracce di Antonio Tabucchi, l'8 novembre alle Piagge


sulle tracce di Antonio TabucchiMaria Cristina Mannocchi ha scritto un libro magico che racconta el suo incontro con Antonio Tabucchi, un autore che dopo la sua scomparsa terrena l’ha portata a viaggiare tra i luoghi e gli esseri umani che hanno custodito tracce della sua vita da scrittore. Tra questi spazi divenuti letteratura e queste persone sublimate in personaggi ci sono anche Daniele Lamuraglia e Alessandro Santoro. 

Martedi pomeriggio alle 18.00 saranno al Centro Sociale Il Pozzo tutti e tre insieme per ricordare un amico delle Piagge, Antonio Tabucchi, uomo e scrittore pensante e libero che ha regalato alla Comunità la sua amicizia e la sua presenza di penna e di carne.

Per dialogare meglio insieme e per confrontarci sul pensiero e sulla vita di Antonio riproporremo anche una video-intervista parte di un libro di edizioniPIAGGE con un commento degli autori Umberto Benedetti e Stefano De Martin.

 




Il lavoro ai tempi dello smartphone. Renato Curcio alle Piagge


Dopo L’impero virtuale, la casa editrice Sensibili alle foglie continua la riflessione sulle nuove tecnologie.

Martedì 4 ottobre alle Piagge Renato Curcio presenterà il libro “L’egemonia digitale. L’impatto delle nuove tecnologie nel mondo del lavoro”.

“…in queste pagine si esplorano alcune metamorfosi radicali che, mentre rovesciano il rapporto millenario tra gli umani e i loro strumenti, sconvolgono ciò che fino a ieri abbiamo familiarmente chiamato “lavoro””.
Martedì 4 ottobre – ore 21.15
Centro Sociale “Il Pozzo” Piazza I. Alpi e M. Hrovatin Firenze
presentazione del libro

L’EGEMONIA DIGITALE
L’IMPATTO DELLE NUOVE TECNOLOGIE NEL MONDO DEL LAVORO

In dialogo con Renato Curcio, curatore del libro

Informazioni : Centro Sociale “il Pozzo” tel. 055373737




Firenze non è razzista, ma...


Non si affitta a stranieri, specialmente se in attesa di asilo.

È questo lo sconfortante esito della ricerca di un appartamento in affitto per cinque ragazzi africani che una rete di associazioni sta facendo da mesi. “Non chiediamo nessun regalo né trattamento speciale – spiega una volontaria. Cerchiamo un alloggio a prezzo di mercato per cui stipulare un regolare contratto. Intestataria sarebbe la Diaconia Valdese, che si farebbe carico di affitto e utenze. Malgrado queste garanzie, però, fino ad oggi tutte le possibilità si sono dissolte nel nulla appena si è chiarito chi sarebbero stati gli inquilini”.

Si tratta di giovani provenienti da vari paesi subsahariani, arrivati in Italia via mare dalla Libia, e “smistati” a Firenze dopo l’identificazione. Le loro domande di protezione internazionale sono state respinte e adesso sono in attesa dell’esito dei ricorsi, un’attesa che può essere molto lunga. In questo tempo indefinito, com’è noto, non possono neppure lavorare regolarmente. Oltretutto queste persone sono, per vari motivi, fuori dai centri di accoglienza.

“Senza un alloggio, senza soldi, il rischio che finiscano in giri poco raccomandabili è alto… anche per questo abbiamo deciso di appoggiare un progetto di reinserimento a loro vantaggio – continua la volontaria del coordinamento. Il progetto si chiama Ubuntu, un’espressione in lingua bantu che indica “benevolenza verso il prossimo”. È una regola di vita, basata sulla compassione, il rispetto dell’altro. Appellandosi all’ubuntu si è soliti dire Umuntu ngumuntu ngabantu, “io sono ciò che sono in virtù di ciò che tutti siamo”. Niente a che vedere quindi con un’elemosina, dall’alto verso il basso: è piuttosto una solidarietà circolare”.

La Comunità delle Piagge partecipa attivamente al coordinamento: oltre ad ospitare già nei propri locali alcuni profughi, ha deciso di destinare una quota dei propri ricavi al progetto Ubuntu. Gli altri nodi della rete sono, oltre alla Diaconia Valdese, l’Associazione Straniamenti di Empoli, il Coordinamento Basta Morti nel Mediterraneo, la Rete Antirazzista, il Comitato 1° Marzo, Fuori Binario, Le Mafalde di Prato e alcuni volontari di Emergency che sostengono il progetto a titolo personale.

Il progetto Ubuntu prevede un supporto continuo verso queste persone, un’accoglienza reale tesa a renderle il più possibile autonome, “non come in alcuni centri dove stanno parcheggiati per mesi, spesso in condizioni di disagio, mentre non si esercitano forme di controllo efficace per capire che fine fanno i soldi erogati dallo Stato.

Un’accoglienza così strutturata, per un piccolo gruppo, permetterebbe anche di diminuire quel senso di insicurezza e diffidenza che, fomentato anche dai media e da certa politica, sembra aver contagiato buona parte dei fiorentini.

Rilanciamo quindi l’appello per un appartamento da affittare, che sia disponibile subito, con tre stanze abitabili, vicino ai mezzi pubblici, a Firenze o zone limitrofe.

Per maggiori informazioni, chiarimenti e contatti:

Centro Sociale Evangelico – 055-2478476
Centro Sociale Il Pozzo – 055-373737
progettoaccoglienzafirenze@gmail.com

>>> Come partecipare al Progetto Ubuntu:
Associazioni e individui singoli sono invitati a partecipare al progetto, aderendo a un protocollo d’intesa in cui siano dichiarati modi e mezzi del proprio contributo. Chiediamo la partecipazione con un supporto volontario professionale o generico sulla base delle proprie disponibilità e competenze specifiche; sollecitiamo anche la donazione di beni di prima necessità e di uso quotidiano.
In particolare, sarà prezioso un contributo al supporto economico, con un’offerta libera, o con l’adozione del progetto per 6 mesi di sostegno con un’offerta di 60€ (10 euro al mese).
Per adozione del progetto con sostegno economico o per offerte libere:
– effettuare un bonifico sulla carta di Banca Etica con IBAN IT25D0359901899050188533922, intestata a Circolo ARCI Lavoratori di Porta a Prato – Causale: “Progetto UBUNTU”
– inviare una mail a progettoaccoglienzafirenze@gmail.com per comunicare la vostra adesione e l’avvenuto bonifico.




Altrofest, alle Piagge torna il festival. Con un concorso per poeti, scrittori e artisti


La bellezza salverà il mondo. La famosa affermazione di Dostoevskji è stata scelta come filo conduttore dell’edizione 2016 di Altrofest, la due giorni di eventi, incontri, musica e molto altro che si terrà come sempre presso il Centro sociale il Pozzo, alle Piagge, i prossimi 17 e 18 settembre.

La bellezza come strumento di cambiamento e di promozione sociale, culturale e civile della città tutta, dalla periferia al centro.
La bellezza, tema particolarmente caro alla città di Firenze, verrà sviluppato e declinato da Altrofest in modo nuovo e diverso, riportandolo soprattutto nelle periferie urbane e sociali delle nostre città. Centro focale dell’evento è infatti la periferia in senso lato, come luogo di sperimentazione di pratiche alternative per il miglioramento della qualità della vita di tutta la comunità di abitanti.

Nella due giorni incontreremo la bellezza contadina di varie comunità sparse nel nostro paese, la bellezza dentro, con una mostra fotografica di ritratti di donne detenute, la bellezza dell’anarchia, di cui discuteremo con Maurizio Maggiani e altri. Saranno presentati due libri, uno su Don Andrea Gallo, l’altro realizzato dalle Mamme no inceneritore. Non mancheranno buon cibo, laboratori per bambini e adulti e ottima musica, con Bobo Rondelli che “rilegge” Piero Ciampi e le Dè Soda Sisters col loro ultimo disco. Sarà inoltre presente un mercatino contadino, artigiano e di libri e verrà realizzato un murale sulla parte del centro sociale.

Programma https://www.facebook.com/altrofest.lepiagge

Novità di quest’anno, il Premio di poesia, narrativa e arti figurative promosso dalla Comunità delle Piagge.

A partire dalla frase di F. M. Dostoevskij, gli artisti dovranno realizzare un’opera inerente al tema della bellezza come forma di riscatto sociale e culturale; la bellezza intesa come dimensione essenziale dell’esistenza; la bellezza che deve poter essere sperimentata, goduta e compresa da ogni essere umano; la bellezza che acquista una valenza non solo estetica ma anche etica, politica, sociale e pedagogica e che permette di guardare oltre, di spingere sentimenti e pensieri al di là del qui ed ora, in dimensioni che danno respiro alle azioni concrete e quotidiane.

Il premio è articolato in 5 sezioni:
POESIA
NARRATIVA (massimo 4 cartelle)
FOTOGRAFIA
DISEGNO E PITTURA (opere di grandezza massima 1,5 metri quadrati)
SCULTURA (opere di grandezza massima 1,5 metri cubici)

Le opere, corredate di titolo ben visibile, dovranno pervenire presso la Comunità delle Piagge, Piazza Ilaria Alpi e Miran Hrovatin n°2 50145 Firenze entro il 10 settembre 2016 e portare in allegato una busta sigillata ed anonima contenente il nome ed il cognome dell’autore, il titolo dell’opera presentata, l’indirizzo mail, l’indirizzo civico e il numero di telefono.

Il premio è aperto agli artisti di ogni nazionalità, senza limiti di età, la partecipazione è gratuita.
Tutte le opere saranno esposte nel corso di Altrofest 2016.
Le prime tre opere classificate per ogni sezione, in data da destinarsi fra ottobre e dicembre 2016, saranno esposte in una mostra collocata in un luogo idoneo nel centro della città.
Gli autori delle prime opere classificate per ogni sezione riceveranno un premio non in denaro.
Trovate tutti i dettagli a questo link http://bit.ly/2bEdbGQ

Segreteria del premio: Comunità delle Piagge – Altrofest 2016 – Piazza Ilaria Alpi e Miran Hrovatin 2
Tel. 055373737; e-mail premiolabellezza2016@gmail.com

programma




NoSlotFirenze, per un caffè senza azzardo


“Marchio” di qualità per bar e circoli senza slot: adesivo, locandina e visibilità su Facebook

“NO SLOT – Io dico no al gioco d’azzardo”: è il messaggio chiaro e definitivo riportato sull’adesivo multicolore della Campagna NoSlotFirenze, lanciata dalla Comunità delle Piagge con Cantieri Solidali e il giornale l’Altracittà.

La Campagna, dopo l’accurata e preoccupante mappatura delle slot presenti alle Piagge e l’evento di informazione svoltosi nel quartiere, punta adesso a coinvolgere attivamente quei bar e circoli fiorentini che per ragioni etiche hanno scelto di non installare nei loro locali nessun apparecchio destinato al gioco d’azzardo.

I gestori di questi esercizi virtuosi possono contattare la Comunità delle Piagge che li “premierà” con l’adesivo NO SLOT e la locandina LOCALE NO SLOT da esporre in vetrina, e inserirà la loro foto nella pagina Facebook NoSlotFirenze.

La Campagna NoSlotFirenze si rivolge anche ai cittadini, invitandoli a segnalare i locali No Slot e a preferirli per la pausa caffè, per un aperitivo o per una sana briscola tra amici, lontani dall’ossessivo rumore delle macchinette e dalle loro illusorie promesse.

La Campagna NoSlotFirenze mette così in campo un’azione concreta per arginare un fenomeno allarmante, che ha raggiunto dimensioni eccezionali proprio nelle periferie più a rischio, come alle Piagge, dove la concentrazione delle slot – una ogni 65 abitanti – è più del doppio della media nazionale.

Pagina Facebook NoSlotFirenze
Per segnalazioni e informazioni: comunitadellepiagge@gmail.com




La parola agli ultimi, per una scuola che include


Martedì 31 maggio al Centro Sociale il Pozzo delle Piagge si terrà un incontro in due parti dal titolo “Dare parola agli ultimi. Esperienze scolastiche formali e non formali sull’inclusione“.

Alle 17 un confronto a più voci con Silvia Di Rocco (Dirigente Comprensivo Gandhi), Giuseppe Bagni (presidente nazionale Centro Iniziativa Democratica Insegnanti), Ludovico Arte (Dirigente ITT Marco Polo), Salvatore Maugeri (presidente Movimento Cooperazione Educativa Firenze) ed Eraldo Affinati (scrittore e coordinatore della scuola per immigrati Penny Wirton a Roma), oltre a insegnanti della Comunità delle Piagge e altre esperienze nell’area fiorentina.

Si riprende poi alle 21.15 con la presentazione del libro “L’uomo del futuro. Sulle strade di Don Lorenzo Milani” di Eraldo Affinati, candidato al Premio Strega.
Ne discutono con l’Autore Adele Corradi, collaboratrice di don Milani e autrice di “Non so se don Lorenzo”, e don Alessandro Santoro.

Centro Sociale il Pozzo, Piazza Alpi e Hrovatin, Le Piagge, Firenze – tel. 055 373737




Pace in Medio Oriente? Possibile se cessasse colonialismo


Solidarietà all’intifada irachena dal Convegno tenutosi alle Piagge

I partecipanti al convegno “Guerre e Terrorismi in Medio Oriente. Alternative?” organizzato per il 28 maggio dalla Comunità delle Piagge, Fucina per la Nonviolenza, Pax Christi hanno inviato un caloroso messaggio di saluto e incoraggiamento agli attivisti e ai cittadini iracheni protagonisti della “intifada” di Baghdad iniziata il 30 aprile scorso e che ha portato centinaia di migliaia di persone a violare la “green zone”, a superare gli sbarramenti di cemento e filo spinato, ad occupare la sede di un parlamento che non è capace di uscire dal vicolo cieco delle divisioni etniche, causa prima e strumento colonialista di disgregazione del paese.

Le immagini proiettate durante il convegno – una massa senza fine di persone che occupano in maniera pacifica e nonviolenta le sedi del potere e chiedono la fine di politiche succubi ad interessi altrui, la nascita di una vera democrazia, l’avvento delle pace dopo decenni di guerra, sanzioni, sofferenze inumane – sono state molto emozionanti.

Nel dibattito seguito all’intervento di Ismaeel Dawood è stato stigmatizzato con stupore come sia stato possibile che un evento tanto importante possa essere stato ignorato dai media italiani che si ricordano del Medio Oriente solo per dare l’immagine di un paese disgregato, senza una coscienza civile che invece è vivissima e chiede con forza di vivere in pace e giustizia.

Il dibattito tenutosi durante la giornata, arricchito dai contributi degli ospiti Ismaeel Dawood (associazione La’Onf, nonviolenza in arabo), Karim Metref (Istituto Sereno Regis), Ermete Ferraro (MIR Napoli), Giulia Chiarini (Coordinamento Toscano per il Kurdistan), è stato quanto mai stimolante ed ha evidenziato come le politiche di divisione settaria di un territorio che da millenni è multireligioso e multiculturale, sono strumento di politiche colonialiste che impongono guerra e ingiustizia. Stimolare la coscienza civile e nonviolenta ben presente in tutta l’area – emergente con chiarezza nel Kurdistan – sarebbe la via maestra per riportare la pace nell’area martoriata da troppo tempo.

Comunità delle Piagge
Fucina per la Nonviolenza
Pax Christi