Il tesoro di via Palazzuolo

Discarica, ghetto, epicentro del degrado? Non tutti la vedono così, via Palazzuolo, una lunga strada fiorentina a due passi da Santa Maria Novella. Tutta l’area è da tempo sotto i riflettori dei media, pronti ad amplificare il disagio dei residenti e a dare risalto ad episodi di cronaca spicciola quali risse tra ubriachi e piccolo spaccio, “nulla di più di quanto accade in altre vie del centro”. La pensa così Elena, che abita nella zona, e che definisce via Palazzuolo “un luogo più vivo e ospitale di altri a Firenze, una strada ricca di storie vecchie e nuove, tutte da conoscere”.

L’occasione per scoprirle si presenta sabato 27 maggio, quando dalle cinque del pomeriggio si svolgerà la prima Caccia al tesoro antirazzista, “adatta a tutti da 0 a 99 anni”. Il gioco, strutturato in 13 tappe con indizi da risolvere, vuole essere un percorso di conoscenza di una delle strade più interculturali di Firenze, “uno di quei melting pot che ci piacciono tanto quando andiamo a Londra o a New York e che sembrano spaventarci quando nascono sotto casa”, dice Elena. “Il tesoro che cerchiamo con questo gioco, al di là dei premi previsti, è proprio la conoscenza reciproca, che pensiamo essere l’unico vero antidoto a razzismo, xenofobia, paura del diverso. A patto di lasciare a casa gli stereotipi e portare la curiosità, come recita l’invito!”.

Elena fa parte di Palazzuolo Strada Aperta, un gruppo di cittadini che si definisce “antirazzista e solidale, nato in uno spirito di apertura e rispetto, ponendo al centro le persone con le loro storie, i loro diritti inalienabili e il contributo che tutti possono dare al vivere comune”.

Il gruppo diffonde un foglio periodico agli abitanti della strada, organizza cene e tutti i sabati fa uscire in strada la book-bike, una bicicletta con carrellino che presta gratuitamente libri, in varie lingue, a passanti e residenti. Un anno fa ha anche inaugurato una piccola biblioteca intitolata alla memoria di Riccardo Torregiani, rimpianto attivista fiorentino scomparso prematuramente nell’estate del 2015.

“Il famigerato degrado di via Palazzuolo – spiega Elena, non è solo droga e sporcizia, ma piuttosto l’alienazione che l’avidità degli speculatori produce creando quartieri ghetto, senza spazi per incontrarsi e con servizi scadenti, mettendo i vecchi residenti contro i nuovi immigrati e alimentando la guerra tra poveri. A questo riguardo l’amministrazione è del tutto inerte, anzi, permette di convertire ad abitazione degli angusti fondi commerciali o autorizza la costruzione di alberghi di lusso che invaderanno altri spazi comuni. Il governo centrale, dal canto suo, invece di costruire politiche di inclusione sforna leggi securitarie come il decreto Minniti-Orlando, che si accanisce contro i più deboli. Di fronte a questa generale deriva, abbiamo sentito l’urgenza di fare qualcosa e con altre realtà abbiamo lanciato la Primavera antirazzista, di cui la Caccia al tesoro è solo l’ultimo evento. Per ora.”

L’appuntamento con la Caccia al tesoro antirazzista è sabato 27 maggio alle 17, con partenza dalla rotonda in via del Prato.

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c.s.