Festa dell’Unità di Firenze, la raccolta differenziata è un miraggio

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Continua il tour delle Mamme No Inceneritore alla scoperta di come si comportano le amministrazioni locali e gli organizzatori di eventi, concerti e sagre riguardo ai rifiuti e alla loro diminuzione e/o differenziazione. Ecco cosa scrivono sulla loro pagina Facebook. Ricordiamo inoltre che mancano solo mille euro all’obiettivo della raccolta fondi per l’autocostruzione di centraline per il rilevamento della qualità dell’aria. Ci sono ancora 4 giorni di tempo per contribuire, tutti i dettagli su http://cheariatira.mammenoinceneritore.org/

Dopo Castello e Campi Bisenzio, abbiamo raccolto le molte foto ricevute dalla Festa dell’Unità organizzata dal Partito Democratico al Parco Delle Cascine Firenze.
Nonostante le dichiarazioni che sarebbe stata una festa attenta alla gestione dei rifiuti e pronta a differenziare il più possibile, abbiamo scoperto e documentato una realtà ben diversa: in tutta la festa non esiste un solo cestino che non sia dell’indifferenziata. Ogni stand aveva uno o più cestini dove la gente poteva e ha buttato di tutto: carta, umido, plastica, salviette, vetro, lattine… TUTTO INSIEME!
Gli unici cassonetti differenziati (solo per plastica/vetro e umido però) erano ben lontani dai luoghi dove si concentrava la gente e si consumava il mangiare e il bere. Inoltre da nessuna parte questi cassonetti differenziati erano segnalati!

Sappiamo che alcuni volontari si sono dedicati a fare la raccolta differenziata in alcuni stand. Un impegno di tutto rispetto, ma che da solo non basta se non c’è un’organizzazione della raccolta dei rifiuti efficiente e funzionale: se al posto dei cestini normali si mettevano dei cestini differenziati (come dovrebbero esserci in tutta la città ma NON ci sono), anche i fruitori dell’evento avrebbero potuto fare la loro parte.

Ci chiediamo come il Sindaco di Firenze Dario Nardella e il suo partito (il Pd Firenze metropolitano), organizzatore della festa, possa ancora dichiarare che sa come si gestiscono i rifiuti durante eventi cittadini. Ricordiamo che un evento molto più grande e complesso, per numeri e grandezza, come l’Expo 2015 Milano ha raggiunto il 70% di raccolta differenziata!

Continuiamo a porre alcune domande, che non hanno ancora avuto risposta:
– è così che si pensa di raggiungere il 65% di Raccolta differenziata che Quadrifoglio (e il Comune di Firenze) deve raggiungere per legge?
– è così che si pensa di gestire la raccolta differenziata?
– è questo il livello culturale che vogliamo insegnare alle famiglie e ai bambini che vivono e fanno vivere questi eventi?

Ricordiamo, come già fatto a più riprese, al PD Firenze Città, al sindaco Dario Nardella, al Comune di Firenze e a Quadrifoglio spa che in Italia esistono delle società pubbliche che nel gestire i rifiuti hanno già pensato anche agli eventi, e hanno trovato delle ottime soluzioni che addirittura fanno anche risparmiare in bolletta gli organizzatori (oltre a essere rispettose dell’ambiente).
Segnaliamo qui un solo esempio tra i tanti che potremmo consigliare: gli ECOEVENTI secondo Contarina SpA.
Per pura nota di cronaca Contarina spa copre un area di circa 50 comuni, pari a 554.000 abitanti, e già da anni ha raggiunto l’85% di raccolta differenziata. Quando gli abitanti della città di Firenze (382.808 abitanti secondo Wikipedia) potranno avere altrettanto?

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