Palestina, anche gli animali soffrono

Venerdì 15.4 – Incontro e cena con la Palestinian Animal League

In una terra martoriata come la Palestina, si può pensare anche agli animali? Lo spiegherà venerdì 15 aprile Ahmad Safi della Palestinian Animal League, nella tappa fiorentina del suo speaking tour, prevista per le ore 20 al Circolo Lavoratori di via delle Porte Nuove 33, con tanto di cena gourmet vegan.

La Palestina non può essere solo la gente. Deve essere la terra, gli alberi, l’aria, l’ambiente, gli animali e gli uccelli“. Sono le parole con cui Safi nel 2011 convinse la burocrazia ad accettare la richiesta per la costituzione di PAL, la prima organizzazione per i diritti di tutti i viventi nei Territori occupati.

L’incontro di venerdì è un’occasione per affrontare la questione palestinese da un punto di vista antispecista, ovvero senza stabilire gerarchie di importanza tra gli esseri viventi. Lo scopo del tour di Ahmad Safi è far conoscere l’oppressione della Palestina, dando voce – diversamente dal solito – a ogni specie vivente. L’ingiustizia e la violenza infatti non distinguono tra umani e non umani.

In Palestina gli animali soffrono esattamente come gli umani, anche se non vengono fermati ai check point. Soffrono per i fili spinati ovunque, per il muro che blocca gli spostamenti della fauna selvatica, per le conseguenze dell’abitare in una terra occupata dall’esercito, per la scarsità o l’inaccessibilità delle fonti di acqua, che spesso vengono sequestrate e militarizzate.

PAL con il supporto dei suoi volontari porta assistenza veterinaria e realizza altri interventi per migliorare la condizione degli animali, anche con programmi di educazione e sensibilizzazione delle comunità locali e soprattutto dei bambini, stimolando il rispetto per la vita e la ricerca di giustizia sia per le persone che per gli animali.

Il motto di PAL è Aiutare gli Animali, Valorizzare le Persone. Con questo spirito PAL si occupa di istruire e formare una nuova generazione di palestinesi sensibili all’amore e al rispetto per la natura tutta.

A fianco di altre ONG, PAL ha realizzato anche giornate di svago per i bambini dei campi profughi della Cisgiordania e campi estivi dove ai giovani viene data la possibilità di partecipare ad escursioni per conoscere l’ambiente naturale del posto.

Fra i progetti recenti, un piano per affrontare in modo non cruento il problema del randagismo e un altro per migliorare le condizioni di asini e cavalli educando i proprietari.

L’appuntamento con l’incontro “Terra e libertà” è venerdì 15 aprile alle 20 al Circolo Lavoratori Porta al Prato, in via delle Porte Nuove 33 a Firenze.

La cena costa 18 euro e i proventi verranno destinati alla Palestinian Animal League. MENU: Aperitivo di benvenuto con Estratto di frutta e verdura e Polpettine saporite, Primi: Fusilli con cavolo nero e scaglie di cocco, Spaghetti al sapore di mare Secondi: Stufato di seitan al Chianti e aromi accompagnato da radicchio marinato alla veneta, Dolce: Crostata al limone. Prenotazioni a restiamoanimali@gmail.com

“Cos’è la Palestina? Se la Palestina è solo il popolo, allora noi potremmo essere Palestinesi ovunque. Se la Palestina è solo il popolo allora perché così tanti Palestinesi sono morti, sono stati feriti o imprigionati come parte della resistenza contro l’occupazione? La Palestina non può essere solo la gente. Deve essere la terra, gli alberi, l’aria, l’ambiente, gli animali e gli uccelli. Tutte queste cose formano la Palestina”.