Anche i bambini nel loro piccolo…

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> Giovedì 21 maggio corteo per la scuola pubblica – ore 17 Piazza SS. Annunziata

L’infanzia non si appalta” è il nome di una pagina Facebook nata nei primi giorni di marzo per contestare la decisione dell’Amministrazione di Firenze – e in particolare della vice-sindaca e Assessora all’istruzione Cristina Giachi – di appaltare a privati l’orario pomeridiano delle scuole dell’infanzia comunali. Intorno a questa pagina si è coordinato un gruppo di genitori che nel giro di poche settimane, ambulance in modo del tutto autonomo e spontaneo, viagra ha dato vita a un Comitato e ha iniziato una mobilitazione contro questa decisione, annunciata a iscrizioni chiuse e senza nessun coinvolgimento delle famiglie.

I rischi di questa scelta secondo il Comitato sono principalmente tre. Il primo riguarda la grave minaccia posta alla continuità educativa e didattica. A subire l’esternalizzazione saranno infatti intere scuole; le attuali insegnanti di ruolo dovranno essere trasferite e redistribuite sulle 30 scuole comunali. L’anno successivo, quando ulteriori scuole saranno date in appalto, nuovamente ci dovrà essere una redistribuzione delle maestre e dei maestri, sgretolando gradualmente ogni ipotesi di processo di sviluppo unitario per i tre anni di frequenza.

Fortemente minacciato anche il progetto formativo, eccellenza del modello educativo proposto dalle scuole dell’infanzia comunali fino ad oggi: orario frammentato significa infatti che l’insegnante non potrà avere una visione completa del comportamento e delle attitudini del bambino e quindi non potrà offrire un’offerta formativa adeguata, né stabilire una relazione costruttiva.

L’affidamento del servizio a cooperative o privati comporta inoltre una grave svalutazione della professionalità docente: sostituisce posti di lavoro stabili e tutelati con posti precarizzati e sottopagati – ma tutt’altro che economici per il Comune – impoverendo lo stesso tessuto sociale della città e soprattutto minando alla base l’offerta educativa.

L’esternalizzazione è stata presentata dall’Amministrazione come “progetto sperimentale”, ma un esperimento educativo si costruisce su contenuti pedagogici di cui non si trova traccia; appare invece in linea con l’annuncio di privatizzare altri due nidi comunali e sembra voler precorrere i tempi per anticipare una riforma nazionale, per altro proprio in questi giorni fortemente contestata, rischiando per molti versi di fare passi falsi anche in quella stessa direzione.

Malgrado le proteste, il Comune ha presentato il bando di gara, ma il Comitato non molla. Dopo tante mobilitazioni e assemblee, forti di una comunità Facebook con 5000 adesioni e di altrettante firme già protocollate e consegnate in Comune, il 21 maggio parteciperà al corteo (da piazza ss. Annunziata alle ore 17) indetto dalla RSU del Comune di Firenze contro l’esternalizzazione delle scuole dell’infanzia e dei nidi comunali che si sta rapidamente estendendo a tante realtà, trasformandosi in una manifestazione in difesa dell’educazione e dell’istruzione pubbliche.

Per partecipare o sostenere la protesta:
http://www.linfanzianonsiappalta.it/
https://www.facebook.com/nonsiappaltalinfanzia
linfanzianonsiappalta@gmail.com

Maria Fabbri

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