No TAV a casa Perotti per fermare il tunnel

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Lo hanno ribattezzato “il villone degli affari sporchi”: è la villa di Stefano Perotti, l’ingegnere amico di Ercole Incalza e dell’ex ministro Lupi, finito in carcere nell’ambito dell’inchiesta sugli appalti truccati delle grandi opere. 

Proprio davanti al cancello della villa, stamattina i No Tunnel Tav fiorentini hanno tenuto un presidio, non solo per dire, amaramente, “ve l’avevamo detto”, ma soprattutto per ribadire la necessità di ripensare il progetto del tunnel e della stazione sotterranea, “lavoro inutile, dannoso e costosissimo ora bloccato dalle inchieste. I magistrati stanno scoprendo un sistema che noi denunciamo da molto tempo”. 

Domani sera alle 21 al Parterre in Piazza della Libertà si terrà un’assemblea pubblica sull’argomento. 

 
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