Con il Piaggino in tasca: 185 beni e servizi gratuiti (o a costo agevolato)

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Dopo circa 13 anni di attività del Fondo Etico e Sociale delle Piagge, esperienza in cui viene dato credito alle relazioni e alle storie delle persone, abbiamo sentito che era il momento di sperimentare percorsi nuovi di condivisione della nostra vera ricchezza, nella ricerca di nuovi sentieri di autonomia e liberazione dal denaro.

di Alessandro Tassi per l’Altracittà

Il progetto di Rete, beni e servizi è nato dopo due anni in cui abbiamo provato a mettere insieme i pensieri e le sensazioni della comunità su parole come ricchezza, relazione, convivialità. Se ce ne fosse mai stato bisogno abbiamo scoperto che, una volta alzato lo sguardo dalle necessità primarie, le persone riescono a guardare al futuro con serenità e lucidità e a far emergere una voglia di cambiamento insaziabile riguardo alle regole sociali ed economiche da cui tutti dipendiamo, ma che si mostrano sempre di più incomprensibili e precarie.

“Cosa è la ricchezza per te?” “Cos’è che ti fa sentire ricco?” “Quali sono i presupposti per una società conviviale?” Sono domande importanti in un ambiente in cui molte persone non riescono più ad immaginarsi in una condizione diversa rispetto a quella in cui sono state costrette da questo sistema, dove spesso si rischia tentando la fortuna in mille modi con la speranza di uscire da questa grande ruota che gira su se stessa e correre serve solo a farla girare ancora più forte… Una cosa è chiara, forse l’abbiamo capita: per far emergere la vera ricchezza dobbiamo uscire dall’individualismo, per scoprire magari che ciò che di noi pensavamo non avesse valore per gli altri forse ce l’ha, e può essere scambiato con logiche tutte da inventare e da costruire.

logoreteAd incoraggiarci ci sono le parole di Ivan Illich: la convivialità è la possibilità di ciascuno di realizzare le proprie intenzioni, trovando strumenti semplici che ci consentano di modificare l’ambiente intorno a noi uscendo dalle logiche della “grande macchina”. Ci sono state ultimamente le parole di Francuccio Gesualdi quando è venuto a trovarci, che mettendo insieme gli eventi, dalle piccole cose di ogni giorno fino ai massimi sistemi dell’economia e della finanza, ci spinge a trovare strumenti diversi di condivisione. C’è anche la storia della loro coerenza nella ricerca del bene comune che ci incoraggia ad andare avanti. Ci sono tante esperienze di moneta complementare e alternativa, passate e presenti, che ci dicono che questo è possibile.

74 persone hanno messo insieme all’interno di un Albo 185 beni e servizi diversi, disponibili a titolo gratuito o a costo agevolato. In questi giorni stiamo cercando di capire cosa è stato scambiato in questo anno e mezzo di sperimentazione del primo “Piaggino”, con una voglia tremenda di farlo diventare una vera moneta complementare e alternativa.

La ricchezza che è contenuta nell’Albo della Rete di Beni e Servizi è grande e variegata: collane e braccialetti artigianali, ascolto, accompagnamento, aiuto nel disbrigo delle pratiche burocratiche, libri in prestito, ripetizioni di italiano, lingue e matematica, servizi di riparazione muraria, elettrica e idraulica, servizi di pulizia, aiuto nella preparazione di escursioni, tanti oggetti in prestito o da regalare. In questa prima fase di sperimentazione il Piaggino può essere utilizzato solo uno alla volta, segnando sulla scheda il bene o il servizio che è stato scambiato. Dopo averci pensato tanto abbiamo deciso di lasciare la massima libertà sulla possibilità di chiedere una parte in denaro, per permettere a tutti di partecipare e far incrociare così le storie di chi ha più tempo a disposizione con quelle di chi svolge un’attività professionale o semiprofessionale e non può permettersi di prestare lavoro non retribuito.

Una volta compreso cosa è stato scambiato cominceremo a pensare ad una fase successiva per far partire un’esperienza di moneta complementare e alternativa, con la prospettiva di fare presto un’assemblea. Sarà un passaggio fondamentale da pensare molto bene, con l’aiuto del maggior numero possibile di persone, per creare uno strumento il più possibile autonomo dalle logiche del mercato per ridare coraggio e dignità alle relazioni e alle intenzioni di ognuno.

Questo progetto è un altro tentativo portato avanti dalla Comunità delle Piagge per provare a fare qualcosa che incida nella realtà in cui viviamo, che vada oltre, in profondità, anche se è un percorso sicuramente molto lungo. Tuttavia, siamo convinti che prima o poi darà i suoi frutti.


La rete di beni e servizi si rivolge ai soci del Fondo Etico e Sociale, alle persone che vivono nel quartiere delle Piagge e a coloro che appartengono alla Comunità delle Piagge. Per contribuire, partecipare o chiedere maggiori informazioni:

Fondo Etico e Sociale delle Piagge: fondoetico.blogspot.it | fondoetico@gmail.com | http://www.tasale.it/rete/index.html
Via Lombardia 1/p – 50145 Firenze | tel: 055/373737

Referenti: Angelo Bianchi, Alessandro Tassi, Leonardo Coppola

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