Discarica di Paterno. Documenti fondamentali abbandonati per sette mesi, sequestrati solo oggi dalla procura. Perché?

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Gli uffici della società proprietaria della cava di Paterno erano pieni di documenti utili a capire l’origine, la natura e i tempi di stoccaggio delle tonnellate di rifiuti tossici e pericolosi nel comune di Vaglia. Documenti preziosi, incredibilmente abbandonati a se stessi e alla mercé di chi magari aveva intenzione di rimuovere e/o inquinare le prove delle proprie malefatte. La procura di Firenze ha sequestrato tale mole di documenti solo oggi, a ben sette mesi dal sequestro della cava trasformata in discarica abusiva. Lo ha fatto il pm Luigi Bocciolini coordinando il lavoro del Corpo forestale dello Stato.

La domanda è una e una sola. Perché aspettare sette mesi per mettere al sicuro dei documenti che possono rivelarsi determinanti per l’inchiesta?

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