La scrittura collettiva per una scuola liberatrice. Il 24 settembre parte la formazione da “Ridare la parola”

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Il metodo della scrittura collettiva, compreso nei suoi aspetti originari e di collocazione storico-sociale, permette di esprimere pensieri collettivi attraverso l’apporto di ogni componente di un gruppo (o gruppo-classe). Perché il percorso della scrittura collettiva sia efficace è necessario che i partecipanti abbiano il desiderio e la necessità di esprimersi e lo vogliano fare insieme: la scrittura collettiva non è la voce corale di una collettività ma una voce “altra”, più profonda e più vera che nasce dalle voci e dalle parole di ognuno per ampliarsi e diventarne il distillato in senso ed in significato. Questo metodo non ha una propria struttura cristallizzata, ma necessita di essere calato nel contesto nel quale si vuole svilupparlo.

È essenziale però, per la buona riuscita del percorso, conoscere le radici della scrittura collettiva e comprenderne a fondo le origini e le applicazioni che ne sono state fatte nel corso degli anni. Questo percorso formativo offre la possibilità di conoscere da vicino la scrittura collettiva nelle modalità di applicazione originarie, anche attraverso la voce di chi l’ha vissuta in prima persona, e nelle successive sperimentazioni in tempi e modi diversi. A partire da tutto questo si intende poi praticare la scrittura collettiva all’interno delle classi curricolari, in quanto metodo efficace che promuove e sviluppa la cooperazione, la riflessione collettiva a partire dalle parole e la coscienza critica verso se stessi e il mondo circostante. Con il metodo della scrittura collettiva si intende restituire alla “parola” la sua più profonda valenza comunicativa come strumento di costruzione di dignità collettiva e personale.

Con questa premessa l’Ufficio scolastico territoriale di Firenze ha organizzato per mercoledì 24 settembre un seminario rivolto ai docenti e ai dirigenti scolastici che si terrà tra le 15.00 e le 18.30 presso l’istituto Russell Newton di Scandicci (via De André 6). Il titolo dell’incontro è “Ridare la parola – La scrittura collettiva per una scuola liberatrice” e dopo i saluti istituzionali di Rosa De Pasquale, dirigente dell’Ufficio scolastico territoriale e un introduzione con la proiezione di un video che racconta Don Milani, ci saranno gli interventi di Adele Corradi, insegnante nella scuola di Barbiana; di José Luis Corzo Toral, professore universitario di pedagogia, fondatore della scuola “Santiago 1” a Salamanca; di Alessandro Santoro prete della Comunità delle Piagge; Gianni Ricciarelli e Beppina Cioni, insegnanti della scuola informale per adulti della Comunità delle Piagge. Il dibattito con gli intervenuti verterà sulle esperienze di scrittura collettiva e avrà come conclusione una proposta di percorso di formazione.

L’evento è promosso dalla Comunità delle Piagge, dall’associazione di volontariato Il Muretto, dalla cooperativa Il Pozzo e dall’Ufficio scolastico territoriale di Firenze. Agli intervenuti verrà dato il libro “Ridare la parola. Scritti collettivi dei ragazzi del popolo” edito da EdizioniPiagge, la casa editrice della Comunità delle Piagge.

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