Evacuata via Slataper, squallida operazione di facciata

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Come annunciato da tempo, mind stamattina, diagnosis il palazzo occupato di Via Slataper è stato “rilasciato” dai richiedenti asilo somali, viagra eritrei e etiopi. Il rilascio della struttura è avvento dopo un insieme di assemblee tra i richiedenti asilo e il movimento di lotta per la casa, oltre ad una serrata trattativa che ha visto tutte le componenti coinvolte.

Le richieste del movimento e dell’assemblea degli occupanti erano sostanzialmente tre:

1-La sistemazione di TUTTE E TUTTI i presenti dentro l’occupazione.
2-Un periodo non inferiore a un anno di permanenza nei luoghi dell’accoglienza
3-La non presenza militare il giorno dell’evacuazione

Quasi tutte queste richieste sono state accolte. Ma l’intera operazione gestita dal Comune di Firenze, dalla Regione dalla Caritas e dal Consorzio COESO è una pessima operazione di facciata che nasconde lo squallore e la tristezza delle politiche di accoglienza…

Infatti per le istituzioni e anche per le associazioni del cosìdetto volontariato l’accoglienza è un “business” a buon mercato, dove le persone sono semplicemente numeri, e poco importano le aspettative di vita di migliaia di donne e uomini che provengano dai territori di guerra.

Per altro le decisione di non opporre resistenza allo sgombero era stata comunemente presa anche per gli evidenti limiti che l’occupazione si trascinava da almeno un anno e mezzo. Dopo il primo anno di euforia e di inziative costanti sul territorio è mancata la continuità dell’intervento e la capacità di praticare autogestione.

Il suicidio di Guled avvenuto il 12 maggio del 2013 invece di creare una soglia di attenzione ha generato ancora di pìù forme di depressione e di costante caos interno. Questi limiti sono emersi nelle ultime assemblee…e la capacità di autocritica dei percorsi collettivi è una delle nostre prerogative.

Resta il fatto che occupazioni come Via Slataper e in misura ancora maggiore di Via Luca Giordano rappresentano l’unica alternativa credibile alla strada e al degrado, quello vero. Davanti allo spreco inutile di milioni di euro per i richiedenti asilo, e su Via Slataper ne sono stati sprecati troppi, tra alcuni mesi il problema alloggiativo si ripropporà con tutte le sue inevitabili conseguenze.

Per questo l’esperienza di Via Slataper è comunque utile, e avrà (ne siamo certi) una sua logica continuità con migliore maturità e consapevolezza.

Il Movimento di lotta per la casa e l’assemblea degli occupanti

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