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  • Fascismo, un reato ancora attuale nella Firenze del 2013

    Postato martedì 12 novembre 2013 e inserito in Politica. Puoi seguire i commenti a questo articolo attraverso i feed RSS 2.0. Puoi lasciare un commento, o fare un trackback dal tuo sito.

    Fascismo, un reato ancora attuale nella Firenze del 2013

    800px-Villatriste_(Firenze)Visto il dibattito suscitato dall’articolo che abbiamo pubblicato con il titolo: A Firenze Casa Pound pesta due giovani antifascisti. Nessun arresto e tre domande, segnaliamo a chi non conoscesse la Costituzione e le leggi italiane questo breve sunto tratto da Wikipedia sul concetto di Apologia di fascismo.

    Per ricordare una tra le tante infamie perpetrate dai fascisti a Firenze segnaliamo inoltre la lettura della ricostruzione storica di Roberto Brumat, che ringraziamo per il testo, delle gesta della Banda Carità o “degli assassini” o “squadra della labbrata” (si noti come le modalità fasciste sopravvivano ai tempi) che agiva a Villa Triste, in via Bolognese (nella foto).

    Apologia del fascismo

    L’apologia del fascismo è un reato previsto dalla legge 20 giugno 1952, n. 645 (contenente “Norme di attuazione della XII disposizione transitoria e finale (comma primo) della Costituzione”), anche detta Legge Scelba.

    Il contenuto della legge Scelba

    La “riorganizzazione del disciolto partito fascista”, già oggetto della XII disposizione transitoria e finale della Costituzione della Repubblica Italiana, si intende riconosciuta, ai sensi dell’art. 1 della citata legge,

    «quando un’associazione, un movimento o comunque un gruppo di persone non inferiore a cinque persegue finalità antidemocratiche proprie del partito fascista, esaltando, minacciando o usando la violenza quale metodo di lotta politica o propugnando la soppressione delle libertà garantite dalla Costituzione o denigrando la democrazia, le sue istituzioni e i valori della Resistenza, o svolgendo propaganda razzista, ovvero rivolge la sua attività alla esaltazione di esponenti, principi, fatti e metodi propri del predetto partito o compie manifestazioni esteriori di carattere fascista»

    La legge n. 645/1952 sanziona chiunque faccia per la costituzione di un’associazione, di un movimento o di un gruppo avente le caratteristiche e perseguente le finalità di riorganizzazione del disciolto partito fascista, oppure da chiunque pubblicamente esalti esponenti, princìpi, fatti o metodi del fascismo, oppure le sue finalità antidemocratiche. È vietata perciò la ricostruzione del PNF e del Partito dei Nazionalsocialisti (ovvero quello Nazista). Ogni tipo di apologia è denunciabile con un arresto dai 18 mesi ai 4 anni. La norma prevede sanzioni detentive per i colpevoli del reato di apologia, più severe se il fatto riguarda idee o metodi razzisti o se è commesso con il mezzo della stampa. La pena detentiva è accompagnata dalla pena accessoria dell’interdizione dai pubblici uffici.


    Un commento a “Fascismo, un reato ancora attuale nella Firenze del 2013”

    1. fiammetta giovacchininovembre 12th, 2013 - 18:53

      NO ALLA VIOLENZA! Perchè i fascisti hanno il vizio di picchiare chi non la pensa come loro? Mi sembrava che attualmente ci fosse la democrazia

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