Terremotati di serie C, l’appello di chi vive in Lunigiana e Garfagnana

terremotodi Eros Tetti, ambulance Salviamo le Apuane
Che la Lunigiana e la Garfagnana fossero terre marginali e dimenticate da tutti questo era già tristemente noto, sembra che di questa area apuana non se ne possa e voglia  parlare nemmeno quando uno sciame sismico durissimo come quello in atto mette in ginocchio paesi interi, rendendo inagibili molte abitazioni e costringendo i suoi abitanti a vivere nelle tendopoli.  Oltre 1200 scosse ci hanno fatto tremare negli ultimi 10 giorni, molte delle quali sopra i 3 gradi Ricther, alcune sopra i 4 e una addirittura sopra i 5.2.
La popolazione è stremata dallo stress psicologico, dalla paura, dalle difficoltà logistiche di dover dormire fuori casa e soprattutto dal silenzio mediatico e istituzionale che sta caratterizzando questa difficilissima epopea. Questo è un “non evento” come aveva affermato il capo della Protezione Civile Gabrielli lasciandoci duramente e ulteriormente feriti sia nell’orgoglio sia nella “non solidarietà”. Negli eventi sismici nazionali del passato, le mancate ricostruzioni e aiuti alle popolazioni sono caduti sul capo anche di quelle zone che hanno avuto una forte risonanza mediatica, noi  che ci sentiamo trattati come cittadini di serie C, come gli ultimi della fila da sempre abbiamo una profonda paura, non proprio infondata di essere abbandonati da tutto e da tutti. Questo sarebbe la fine per molti dei nostri borghi.
Vi chiediamo attenzione, aiutateci ad accendere i riflettori su questo luogo dimenticato da tutti anche da molti dei suoi abitanti. Non vogliamo fare inutile allarmismo, vogliamo far emergere dignitosamente i problemi della nostra terra, siamo costretti in questo momento così difficile a doverci preoccupare di non essere dimenticati.
Salviamo le Apuane (e gli apuani)

https://www.facebook.com/groups/salviamoleapuane/

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16 Comments

  1. Maria

    Concordo , se puo’ servire, tutto ciò che avete detto sono una Casolina DOC da generazioni. Abbiamo vissuto tutte le scossa riportando danni nella struttura dove lavoriamo un laboratorio di ceramiche (che ne ha distrutte piu di meta’)e una edicola emporio. Chi vuol venire nella nostra terra vedrà che ci siamo subito rimboccato le maniche e non ci stiamo piangendo a dosso ma Questa indifferenza ci umilia abbiamo bisogno che vi occupiate di noi eche non si veda in prima pagina la Versilia li il turismo ci andrà sempre qui e’sparito anche quel poco che con tanta fatica eravo riusciti a far vanire

  2. Nikki

    Dobbiamo salvare i nostri posti a tutti i costi non dobbiamo assolutamente perdere la speranza ma con tutto noi stessi dobbiamo farcela. Forza rimbocchiamoci le maniche.

  3. Dante Pancetti

    Bisognerebbe dire a Gabrielli che il NON EVENTO ha portato i turisti che avavano prenotato negli alberghi, nei ristoranti e negli agriturismi a disdire le prenotazioni, cosa che per la Garfagnana e la Lunigiana è essenziale, per tirare avanti. Evidentemente NON ESSENDOCI grandi appalti NON CI SONO NEANCHE GRANDI MAZZETTE es l'Aquila.

  4. Salvatore Terranova

    Pensa un po' agli sfollati di Messina che vivono nelle baracche ben dal 1908. Quelli allora che sono, terremotati di serie Z?
    Welcome nella famiglia degli Italiani di seconda fascia, quelli che non fanno notizia… non è una bella sensazione, vero?

  5. Salvatore Terranova

    Pensa un po' agli sfollati di Messina che vivono nelle baracche ben dal 1908. Quelli allora che sono, terremotati di serie Z?
    Welcome nella famiglia degli Italiani di seconda fascia, quelli che non fanno notizia… non è una bella sensazione, vero?

  6. Ettore Pancini

    Sono scappato da quella zona Salvatore e quando toccava agli altri dicevano che erano dei vagabondi ma il mondo gira.

  7. Mauro Antonio Forfori

    non paragonare la Lunigiana e la Garfagnana con Messina. La gente dell'alta Toscana si rimbocca le maniche e si dà da fare ma ha bisogno di un piccolo aiuto da parte delle istituzioni e non sta davvero cento anni per ricostruire

  8. Salvatore Terranova

    Evvai con la parata dei luoghi comuni! Ci avrei giurato che sarebbe finita così!
    La gente in Sicilia sta a grattarsi la pancia, giustamente, come ben vi hanno inculcato le televisioni, giusto?
    Questo è l'Italiano medio…

    Fatti un piacere, e fallo anche ai tuoi connazionali, comincia a fare meno affidamento ai luoghi comuni ed a rispettarli tutti indistintamente dalla latitudine.
    E magari leggiti pure questo, giusto per ribadire la proverbiale pigrizia degli italiani del sud… http://www.meteoweb.eu/2012/09/alluvione-eolie-lipari-si-sta-rialzando-da-sola-che-popolo-straordinario-dopo-48h-e-gia-tutto-pulito-foto/153287/

  9. Tommy Chop

    ti parlo da persona che ha una casa nella zona terremotata in lunigiana che ha subito parecchi danni come tutta la zona colpita e ti do pienamente ragione e aggiungo che è ora di finirla sempre di questa storia nord sud e tutte le varie discrepanze superficiali (come ad esempio la politica, che ora come ora a parer mio vale meno di zero e ha una sola bandiera, quella che sventola a loro favore!) che dividono i cittadini, noi siamo tutti italiani e dobbiamo riprenderci l'Italia !!!

  10. Salvatore Terranova

    Io invece ti parlo da abitante del ragusano che studia a Pisa e che ha una sorella che vive ed ha comprato casa (nuova) a Marina di Carrara. Come vedi foraggiamo bene Regione Toscana.
    Quest'inverno, durante quei giorni di allerta meteo, mia sorella è finita col piano seminterrato allagato fino all'ultimo gradino delle scale perchè la rete fognaria comunale non è riuscita a smaltire la pioggia. Il problema è che quella pioggia non defluiva nemmeno, ed è rimasta a stagnare davanti casa per giorni senza che nessuno si degnasse di mandare un'idrovora. Han dovuto chiamare un'impresa privata a spese loro.
    L'aggravante è che in Toscana il rischio di allerta meteo c'è ogni anno, per via del clima (a differenza della Sicilia nella quale si tratta di un'evenienza climatica eccezionale) e ciononostante non sembrate così organizzati; la voragine che si è aperta su una strada a Grosseto poi la dice lunga anche sulla qualità delle opere pubbliche (al sud si sarebbe gia scomodata la mafia, per una cosa del genere, per farti capire)…

    Quando i disastri ambientali ce li abbiamo noi, invece di avere una parola di sostegno (chiedere aiuti è un'eresia,noi sprechiamo), riceviamo offese ed illazioni di ogni tipo, senza che voialtri italiani riflettiate sul fatto che si tratta di territori diversi con esigenze diverse e quindi gestioni anche diametralmente diverse (e non necessariamente altrettanto efficaci) delle calamità naturali.

    Quei messinesi che vivono nelle baracche secondo te peccano di pigrizia? O è lo stato che li ha abbandonati lasciandoli nelle baraccopoli di amianto, senza manco degnarsi di dargli un altro accampamento, per lo meno non cancerogeno?
    Non possono mica comprare mattoni e cemento dall'oggi al domani e ricostruire dove gli pare: e le autorizzazioni? E i progetti? E il mutuo? Lì l'olio di gomito non serve a una ceppa.
    Non si tratta di "piangersi addosso come fanno al sud", si tratta di disparità di trattamento; e la state notando anche voi lunigiani che vi chiedete cosa abbiano avuto in più di voi Aquilani ed Emiliani per avere settimane di servizi dedicati nei telegiornali e filippiche varie su come si sappiano dar da fare da quelle parti.
    Tu dirai: "anche noi ci sappiamo dar da fare". Anch'io lo dicevo l'anno scorso…

    Come vedi io e la mia famiglia conosciamo ambedue le realtà perchè ci viviamo dentro, e posso affermare tranquillamente che ci si rimbocca le maniche al nord come al sud, nei limiti del possibile.
    Se io auspicassi che per voi toscani lo Stato non debba dare aiuti perchè non ne ha dati nemmeno ai siciliani, tu come la prenderesti? Verrebbe meno il principio di solidarietà nazionale, che comincio ad avere il sospetto che da Roma in su vada insegnato nelle scuole, perchè spesso offuscato da arroganza e supponenza.

    Ma hai mai sentito uno del sud dire una cattiveria del genere verso un suo connazionale? Questo modo di ragionare da lega nord proprio non lo capisco, oltre a non tollerarlo; tuttavia sono sicuro che il tuo commento era più dettato dal momento difficile…
    Scusami per la lungaggine, ti auguro che tutto possa procedere per il meglio e che nel breve tu possa tornare tra le mura di casa!

  11. Nello Venturini

    Perdonatemi, ma quando sento dire che questi posti sono marginali e dimenticati mi viene male al cuore, sono corso subito con i miei compagni, abbiamo montato immediatamete il campo a Gramolazzo, siamo andati a montar tende inn alcuni paesini isolati, abbiamo dormito pochissimo e corso tanto, sono sceso alcuni giorni fa, sabato ritorno su.
    Non ditemi marginali e dimenticati, per me questa è la mia gente, io non dimentico chi mi vuole bene, loro mi hanno insegnato moltissimo, passo più tempo lassu che a casa mia, ed io sarò sempre accanto a loro, mi spezzerò in due, ma io ci sarò, nel bene e nel male, per favore non mi dite che ci avete dimenticato, non posso crederci, io ci sarò, come i miei compagni, e se volete venire anche voi, vi ringrazieremo, non possiamo dimenticare,

    Nil il Ragno

  12. Angelo Mazzoni

    Queste sono le cose che mi fanno ribollire il sangue. È come se coloro che vivono in questi luoghi stupendi non esistessero, naturalmente per quelli che sono abituati a frequentare le stanze dei bottoni. Non saremo produttivi come la fertile e industriosa Pianura Padana, ma ciò non deve essere motivo per essere considerati di categoria inferiore, anzi da eredi di quel fiero popolo dei Liguri-Apuani, ci sentiamo superiori perché continuiamo ad amare il nostro territorio così com'è: questo se lo mettano bene in testa coloro che devono decidere per gli interventi e gli aiuti!

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