Pestaggio di Santa Maria Novella. Un testimone: “Erano della Polizia Municipale”

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L’eccidio fascista del 13 dicembre 2011. Due ragazzi senegalesi uccisi a Firenze da un’esponente di Casa Pound

Quella che pubblichiamo è la prima testimonianza di un pestaggio avvenuto ai danni di alcuni ragazzi senegalesi la notte dello scorso 13 giugno a Firenze, view a cui, ambulance secondo il racconto, buy avrebbero preso parte alcuni membri della Polizia Municipale, nelle stesse ore in cui in via Slataper si vegliava in ricordo del ragazzo somalo suicida. A raccontare questa storia è un ragazzo fiorentino – né anonimo né mitomane – che indignato per ciò a cui ha dovuto assistere ha contattato il gruppo consiliare perUnaltracittà affinché il Consiglio comunale ne venisse a conoscenza, come poi avvenuto grazie alla consigliera Ornella De Zordo che l’ha letta in aula all’apertura dei lavori.

La testimonianza che riportiamo per qualcuno può essere incredibile. Ma siamo in Italia, paese in cui abbiamo assistito alle tragiche storie, troppo spesso impunite, di Federico Aldrovandi, Carlo Giuliani, Stefano Cucchi, Aldo Bianzino, Giuseppe Uva, Gabriele Sandri, senza dimenticare Bolzaneto e la violenza quotidiana della vita in carcere. Storie che spiegano anche la cautela e l’accortezza con cui si sta muovendo il testimone di questo ultimo pestaggio.

Da parte nostra non possiamo fare altro che chiedere alle istituzioni la massima trasparenza. Il Comune di Firenze, il sindaco Matteo Renzi e la comandante della Polizia Municipale Antonella Manzione, hanno il dovere di fare piena luce su quei minuti. Dovranno chiarire da chi era composta la “squadraccia”: se da vigili fuori servizio; se da vigili in servizio (e in tal caso capire che tipo di servizio e con quale mandato); se da altre persone, che forse si schermano con tesserini della Polizia Municipale. La città è piena di telecamere attivate per la “sicurezza dei cittadini” ed è ora che inizino a svolgere il proprio compito.

In tutti e tre i casi è davvero assurdo che ciò accada nella stessa città che nel 2011 è stata teatro della strage fascista di piazza Dalmazia in cui rimasero uccisi per mano di un esponente di Casa Pound i senegalesi Samb Modou e Diop Mor e in cui ne restarono feriti altri tre: Mor Sougou, Cheikh Mbengue e Mou Stapha che hanno appena ricevuto la cittadinanza italiana.

Chiarezza, trasparenza e giustizia sono la chiave per restituire la certezza del diritto alla nostra città, certi che anche la magistratura vorrà appurare chi alle 23.00 di giovedì 13 giugno ha compiuto un reato aberrante: il pestaggio pianificato di alcuni migranti.

la redazione dell’Altracittà

***

“La sera del 13 giugno, verso le 23.00, alla stazione di Santa Maria Novella, all’altezza della fermata della tramvia via Alamanni sul lato della scalinata, ho visto un gruppo di 10-15 persone che si distingueva perché indossavano tutti guanti neri e si aggiravano nei pressi della fermata con fare a dir poco agitato e aggressivo. Mi sono avvicinato facendo il vago, come fossi un passante indifferente e ascoltando ciò che dicevano mi sono reso conto che stavano aspettando qualcuno.

Mi sono quindi fermato per vedere cosa stesse davvero succedendo. Ho così potuto sentire che si scambiavano frasi del tipo: “Stasera è bandaccia”, “dove cazzo sono, non vedo l’ora”, “Sono in ritardo”. Erano sempre più agitati e evidentemente erano sotto l’effetto di cocaina. Dopo circa 10 minuti ho notato un altro particolare: insieme a quelli che indossavano i guanti erano presenti alcuni uomini più anziani con in mano una radiolina. Proprio dalla radiolina ad un certo punto è arrivato il segnale che stavano aspettando. Ho sentito chiaramente quella voce dire: “Dall’altra parte della strada! Stanno arrivando! Attraversate!”.

Gli individui più giovani, quelli con i guanti neri e sicuramente più prestanti fisicamente, sono corsi sull’altro lato della strada. Ho praticamente attraversato con loro. Ho visto che nel frattempo stava arrivando la tramvia. Quando si sono aperte le portiere è sceso un gruppo di persone di cui 5 o 6 ragazzi di colore e con tutta probabilità senegalesi. Neanche il tempo di rendermi conto delle loro reali intenzioni che gli si sono scagliati addosso con una ferocia indescrivibile. Nel parapiglia ho visto sicuramente che un senegalese è stato prima schiantato su una vetrina accanto al negozio Tim e poi inseguito insieme agli altri che scappando avevano già raggiunto la parallela.

Avevo paura che se li avessero raggiunti nella parallela senza che nessuno fosse presente ad assistere alla scena si sarebbero sentiti liberi di far di peggio. Quindi mi sono mosso e li ho inseguiti anch’io, ma non sono riuscito a stargli dietro… penso che fortunatamente siano riusciti a scappare! Ma tornando indietro ho notato i due uomini più anziani, quelli con la radiolina che si stavano allontanando. Così ho iniziato a seguire loro. Sono riuscito a sentirli parlare al cellulare e uno dei due ripeteva ossessivamente: “Dove siete? Vi serve una macchina? Vi mando una volante?” Ho capito allora che non si trattava solo di un gruppo di fascisti, ma che questi avevano anche la divisa…

Sono riuscito a seguirli fino al “Parcheggio Europa” all’altezza di via Montebello. Ad un certo punto però uno dei due, il tipo che “dirigeva l’operazione”, il solito che aveva distribuito i guanti neri prima dell’aggressione si volta e mi chiede: “chi sei? Perché ci stai seguendo? Dammi i documenti!” Io gli ho detto che non gli stavo seguendo ma che mi ero perso e stavo cercando via Montebello…per quanto riguarda i documenti gli ho invece chiesto perché avrei dovuto mostrarglieli. “Per questo!” mi ha risposto lui tirando fuori il tesserino della Polizia Municipale. Ho visto che non ha annotato il nominativo ma con fare intimidatorio mi ha chiesto: “Abiti ancora qui?”

A quel punto mi ha invitato a “levarmi dal cazzo” e, ricevuta anche l’indicazione su dove fosse via Montebello, non ho potuto che andare nella direzione opposta e poi tornare sui mie passi. Sono tornato alla stazione. Preso dalla rabbia e dall’adrenalina sono tornato alla fermata della tramvia. Lì c’era una macchina della “Gest” in mezzo alle rotaie mentre alla fermata dell’autobus poco più avanti c’era un senegalese che mi osservava. Mi sono avvicinato per chiedergli se avesse visto la scena e se sapesse cosa fosse successo. Nonostante fossero tutti in borghese e non vi fosse nessun modo per riconoscerli a colpo d’occhio, lui mi ha detto subito: “Questi sono della Municipale!”. Poi, facendomi il segno della pistola con le mani mi ha detto: “Molti italiani quando vedono noi impazziscono…” Non ho avuto tempo di chiedergli altro perché è arrivato l’autobus, lui mi ha salutato e se n’è andato…”

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73 Comments

  1. Riccardo Romei

    D'accordo dukko; grande fra per la solita, fastidiosissima e inspiegabile questione dei profili personali, che merita un doppio facepalm.

  2. Enrico Giuliani

    Ma quante belle balle senza fonte. Siete al livello di Studio Aperto. In questa epoca di cellulari, twitter, istagramer una quindicina di uomini che ne pestano altri cinque, in centro, alla fermata della tramvia… un coraggioso testimone che li segue e non prende nemmeno una prova XD

  3. red

    Francesco, onestamente non riteniamo di aver usato e usare tuttora un profilo “falso” con il subdolo fine di spammare nostra pubblicità in giro… non abbiamo fini commerciali o di lucro, il profilo o la pagina ci servono solo per diffondere informazioni, con questo intendiamo dire che se hai certamente ragione sotto il profilo formale delle regole di FB, nella sostanza non ci sentiamo così scorretti!
    In ogni caso dovrai attendere un po’ per la rimozione del profilo, visto che ci vorrà del tempo per far migrare i ns amici sulla pagina… speriamo nella tua indulgenza.

  4. Viola

    eroico Enrico, a parte il fatto che non tutti possiedono un cellulare in grado di filmare o fotografare – non è ancora obbligatorio – non sempre in circostanze come quella descritta si ha la presenza di spirito di procurarsi delle prove, nonché il coraggio di rischiare di essere pestati, o arrestati… speriamo che la prossima volta ci sia tu lì presente a sconfiggere il Male!

  5. Enrico

    Di obbligatorio c’è avere delle prove credibili, se si vuole fare informazioni. Non un tizio che non dice il nome racconta cose poco credibili. Altrimenti è un “al lupo al lupo” di infimo livello a bassa propaganda, che infatti non reggerebbe un minuto non dico in un tribunale, ma anche in un qualsiasi contraddittorio. E quanto ai cellulari con videocamera, ce l’hanno anche i vecchietti, li regala coi punti l’Esselunga, dai
    Ma mi rendo conto per alcuni la relatà deve essere prima interpretata e poi divulgata

  6. julien

    Io mi chiedo, per quale motivo la metà dei commenti negano che ciò sia possibile,anzi, cerca di trovare il complotto nascosto contro le sante forze dell’ordine (che trall’altro difendono uno stato di potere che si è ormai più che dimostrato corrotto e egosintonico che pensa a concimare le proprie vite di denaro riempiendosi la morale di merda)!!! Può essere legittimo non preparare subito il cappio su un platano dei viali per quegli agenti (che mai e poi mai salteranno fuori), senza prima accertarsi dell’accaduto, ma negarlo a priori è come accettare che ciò succeda; per una città che si diletta in autoerotismo per quanto ha contribuito al patrimonio mondiale in arte e cultura, mi pare che ci sia da riflettere un pò ….!!!

  7. Elena Elefante

    I comunisti "forse" dimenticano le aggressioni degli abusivi alle forze dell'ordine che vengono mandate in ospedale!se non altro per la par condicio siano solidali pure con loro no!

  8. maurizio sarcoli

    Salve sono Maurizio Sarcoli e intervengo per chiedere a Elena elefante e ad altri che sono intervenuti prima cercando di creare una contrapposizione identitaria (comunisti-zecche contro elena oppure immigrati contro italiani). Il punto della vicenda che ha scatenato dibattito è un altro ed è inutile strumentalizzare in modo superficiale l’accaduto: si pensa, si eme un abuso d’autorità. Lo stato ha il monopolio della forza e gli agenti di pubblica sicurezza lo esercitano (dietro ordini dei superiori) per mantenere l’ordine pubblico e la sicurezza dei cittadini.
    se c’è un abuso di questo potere tutti rischiamo di esserne vittime per qualsiasi motivo, oggi tocca ai commercianti abusivi domani a una ltra categoria aggredibile perché non garantita o protetta da nessuno: all’opposto vedo difficile siano aggrediti e picchiati o maltrattati negozianti e imprenditori fiorentini che sistematicamente evadono le tasse danneggiando la collettività (in termini di chiusura dei servizi sociosanitari ecc.).
    In conclusione non gettiamo per favore questa vicenda nel bugliolo del dibattito pubblico degradato da talk show televisivo dove tutti offendono tutti, ma cerchiamo di spingere ognuno con la sua voce e la sua idea verso la chiarezza e la verità di quanto è successo. Un dato per tutti: se risulterà che le telecamere del luogo in quel momento sono state spente e quindi non ci sono filmati che testimonino quanto è accaduto sarà un passo in più verso l’abuso di potere di cui parlavo all’inizio.
    Una ferita della nostra democrazia in questo senso furono gli avvenimenti di genova che ancora non riusciamo a superare né per via politica né per via giudiziaria. Io personalmente ricordo un ‘vigilino’ (non sto a spiegare il termine perché i fiorentini sanno che significa) con cui discussi animatamente perché diceva a voce alta in un autobus 3 anni fa che i senza fissa dimora (per i lui barboni) era meglio bruciarli col lanciafiamme per toglierli di mezzo.
    In quel caso io gli gridai che queste parole infangavano il giglio di Firenze che ostentava nella sua uniforme. Insomma non creaiamo allarmi inutili, ma neanche derubrichiamo la vicenda, adesso che la procura ha deciso di aprire un’indagine sull’accaduto…
    Ciao, Maurizio

  9. david

    Sembra una scena di 1997 Fuga da N.Y. quando Jena incontra il Duca dopo essere fuggito da Broadway…incredibile! Sensazionale!Una scena neo-gotica.

  10. dutch

    E se tutto questo non fosse mai avvenuto?C’è un ragazzotto che vede un gruppo di facinorosi che inseguono senegalesi.Ma c’è qualcosa che conferma tutta questa baggianata?Oppure il soggetto prendeva sonno e aveva la grande visione?

  11. dutch

    voi dell’altra città siete aristocratici di sinistra,fricchettoni.volete sollevare il problema immigrati barboni?Provate a vivere insieme a loro per un anno intero,il giorno,la sera,la notte,d’inverno,d’estate,col freddo,col vento la pioggia,alla stazione,nei vicoli,fra la violenza ed i coltelli,le risse.non credo siate in molti a farlo,forse l’unico veramente onesto è Marcello Zuinisi.Saluti crema della crema con la maglietta di Che Guevara.(Pover’uomo adesso è anche sui pacchetti di sigarette).saluti,il cuore a sinistra ed il portafoglio a destra?…nipotini dell’erremoscia di bertinotti !!!!

  12. red

    ma questa critica che ci rivolgi, peraltro, è evidente, senza conoscerci, cosa c’entra con l’articolo sul presunto pestaggio?

  13. dutch

    Il pestaggio è un atto vile e crudele,povere persone umiliate,a volte uccise,scacciate….Ma detesto tutta questa cricca fiorentina di sinistra,benestante,coi suoi soliti pellegrinaggi dal comandante Marcos.Siete come i vecchi sessantottini pieni di soldi che andavano alle manifestazioni con la P-38 e sputavano sui disgraziati(come mio padre)che andavano al lavoro,tanto loro dopo qualche anno tornavano dai soldoni di mamma e papà”dopo aver fatto l’esperienza”.A me importa.Tutti questi viaggi in Messico,Bolivia,Tunisia,studiate fino a 35 anni,diciamo che vi piacciono le rose e non le spine,lo capisco.Nella maggior parte dei casi siete bohemien,fricchettoni,critici d’arte,pittori,critici cinematografici,perditempo.La sinistra mielosa,confusa con la religione,ma perchè non ammettete di essere soltanto una moda,invece che andare al bar andate al vostro circolo.Secondo me volete soltanto vendere questo paese agli arabi,in odio alla destra italiana,e se poi vi toccasse una destra araba?Insomma….ma poi basta un tipo per la strada che dice stasera ho visto Gozzilla,cioè sarà vera questa cosa?Va bene,ma inutile imbestialirci,tanto non serve a niente.Nè italiani,nè stranieri il mondo se resisterà apparterrà a voi . FRICCHETTONI VIZIATI NEL VOSTRO BEL GUSCIO A PROVA DI BOMBA

  14. red

    dutch, è un ritratto colorito, che però non ci somiglia… se ci immagini così, sarà anche colpa nostra, ci saremo spiegati male… tuttavia, giudicare senza conoscere è sempre sbagliato, non credi? magari se ti facessi un giro alle Piagge cambieresti idea, o forse basterebbe anche che tu ci leggessi più spesso…

  15. dutch

    Certo che ci ho fatto un giro alle Piagge,è un bell’ambiente,e sono pure d’accordo con vostri ideali.Ma non sopporto quegli immigrati che sono arrivisti una volta qua,diventano nel lavoro fanno il suo a meraviglia,capireparto,capi intermedi,talvolta direttori. Sono stato licenziato 2 volte in vita mia,da un panamense(un vero bastardo sbeffeggiatore) e da altri due immigrati 2 anni fa.Per quanto riguarda i poveretti che scappano dalla guerra,dall’epidemie,carestie,che vengano pure,se ci rispettano è giusto che vengano,sennò saremmo disumani.Ciao saluti

  16. dutch

    sono un proletario e merito rispetto dai padroni e dai padroni extracomunitari,ho fatto il mio dovere tutta la vita e merito rispetto.

  17. dutch

    Ma poi scusate un’ultima cosa,una cosa fra tutte queste cz-ate e non solo le mie…Avrei voluto vedere piazza Dalmazia piena quando tre italiani sono state sfondate a colpi di piccone da Boodo,Babù,o come caspita si chiama.Lo straniero ha sempre le sue buone ragioni per uccidere,stuprare,spacciare,ultimamente anche rapire,poverini sì hanno tanto bisogno di sfogarsi.Se poi sono per noi un arricchimento culturale.Cmq ce ne sono tanti sono brava gente va detto.Per quanto la descrizione del pestaggio sembra più che altro una perla di Quentin Tarantino,un fumettaccio come SIN CITY….Moh………

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