Firenze crocevia di culture: una passeggiata tra le migrazioni

Carola Del Buono per l’Altracittà

Sabato 1 Dicembre si è svolta, nell’ambito di “Firenze insolita” (rassegna volta a far riscoprire la città da punti di vista inconsueti), la passeggiata “Firenze crocevia di culture – una storia di migrazioni, tra via Palazzuolo ed il mercato di San Lorenzo”.
Stefania Carrara di Oxfam Italia, associazione per l’emergenza, sviluppo e campagne di opinione contro l’ingiustizia della povertà nel mondo, ci parla di quest’evento da loro organizzato assieme alla cooperativa Walden, viaggi a piedi:

“Abbiamo organizzato questa prima passeggiata in via Palazzuolo, via Borgo Ognissanti. Tutto questo in collaborazione con il quartiere 1. Qui incontreremo associazioni come “Anelli mancanti” che lavorano a favore degli stranieri e visiteremo attività commerciali e negozi”

Come ci spiega Stefania l’intenzione è di presentare la storia delle migrazioni che hanno attraversato Firenze nel corso dei secoli.

“Questo è un tema che ci interessa molto e che ci sembra fondamentale per poter dare degli strumenti in più per facilitare la convivenza tra le diverse fasce di popolazione, non solo italiani e stranieri, ma anche tra giovani e adulti per esempio”.

Stefania ci spiega che questo è un metodo di lavoro già diffuso nella città di Torino, dove l’associazione lo ha sperimentato insieme alla cooperativa “Viaggi solidali”, e oggi queste iniziative sono diventate delle vere e proprie proposte didattiche. A Torino studenti delle scuole medie e superiori utilizzano queste passeggiate per avvicinarsi a culture diverse e alle loro tradizioni.

Ma quali sono state le migrazioni più importanti a Firenze?

“Sono cambiate nel corso dei secoli – risponde Stefania – prima c’è stata la migrazione inglese, tedesca, polacca, russa. Ora le comunità più importanti a Firenze sono quella albanese, rumena, cinese, filippina. Comunque a prescindere dalla nazionalità in futuro a queste passeggiate si uniranno membri di queste realtà, che avranno il ruolo di intermediatori culturali presentando ai partecipanti il loro quartiere”.

Oxfam Italia aveva in programma un’altra passeggiata il 13 Dicembre, ma proprio questo giorno ci sarà un evento organizzato dalla comunità senegalese in memoria dell’omicidio di Samb Modou e Diop Mor, avvenuto proprio l’anno scorso. Per questa ragione la passeggiata sarà forse spostata al giorno dopo.
Oxfam Italia lavora da più di 30 anni nel nostro paese, con attività in Italia ed all’estero. E’ un’attività di mediazione culturale, con sede ad Arezzo.

Cosa si aspetta dalla giornata di oggi? E’ l’ultima domanda che pongo a Stefania.

“Di raccogliere delle informazioni, ed anche un po’ di opinioni rispetto a questo tipo di proposta. Nicola Benvenuti, il presidente del quartiere 1 e altre persone che lavorano su questo quartiere si uniranno a noi per contribuire a migliorare l’evento”

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