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martedì 12 giugno 2012 e inserito in Politica.
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Vigili urbani. Il maxi concorso del Comune di Firenze a rischio ricorso già prima di terminare. Prove consentite a chi ha superato i 40 anni ma per loro assunzione impossibile. L’articolo di Paola Fichera per La Nazione.
IL PROBLEMA
Gli «over» Chi, pur avendo superato i 40 anni alla data del 18 marzo 2012 dovesse risultare vincitore, potrebbe appellarsi alla legge nazionale contro il regolamento comunale
Gli «under» Almeno 18 fra gli attuali esclusi possono comunque fare ricorso perché non gli è stato consentito di partecipare pur avendo uno dei requisiti fondamentali.
LA DOMANDA
De Zordo (Perunaltracittà) «Perché aprire la strada a dubbi e contestazioni?»
PER IL BANDO di concorso per 15 agenti di polizia municipale indetto nel marzo scorso sono arrivate 3154 domande. Nulla di sconvolgente vista la crisi. La curiosità semmai è nelle regole. Si inizia con una preselezione e, solo dopo averla superata, si ha diritto ad accedere alle prove. Il punteggio riportato nella prova preselettiva, comunque, non concorre alla formazione della graduatoria. Gli ammessi ripartono tutti da zero.
Tra i requisiti del bando c’è anche l’età non inferiore a 18 anni e non superiore agli anni 40 alla data di pubblicazione del concorso (16 marzo 2012). In realtà la norma nazionale ha cancellato il limite d’eta per i concorsi pubblici, ma il Regolamento comunale sulle modalità di assunzione (articolo 43 comma 6) prevede ancora il limite di 40 anni solo ai concorsi per agenti di polizia municipale. E’ stato escluso dalla preselezione (articolo 6), invece, solo chi non ha firmato la domanda e chi l’ha presentata oltre i tempi previsti.
E l’età? Non è stata presa in considerazione. «L’amministrazione “si specifica all’articolo 7 “procederà alla verifica del possesso dei requisiti all’atto dell’assunzione per i soli candidati che sono risultati idonei nella graduatoria». Chi non li possiede (età, titoli di studio o di servizio dichiaratati), quindi, anche se ha conquistato un punteggio vincente, sarà escluso. Alla prova di preselezione sono stati ammessi 3109 candidati: 45 invece gli esclusi (per mancata sottoscrizione o presentazione della domanda oltre i termini previsti). E 300 erano i candidati (oltre gli ex aequo) che avrebbero avuto diritto a partecipare alle due prove determinanti. Tutti gli altri, fuori.
Il 18 aprile, però, cambiano le carte in tavola. Con una determina dirigenziale si aumentano da 300 a 400 (oltre gli ex aequo) coloro che possono essere ammessi alle due prove decisive e si riaprono i termini di presentazione delle domande: tutto posticipato al 4 maggio 2012. Pare che l’Avvocatura abbia fatto presente che non di potevano esentare dalla prova preselettiva, i dipendenti comunali e coloro che avevano prestato almeno 360 giorni di servizio come vigile. La preselezione si svolge il 29 maggio. Ci partecipano 1478 candidati. E il 1 giugno viene comunicato che gli «idonei» alle prove successive sono i primi 418 classificati. Cosa c’è che non va? Che fra quei 418 candidati ce ne sono almeno 18 che hanno superato i 40 anni e quindi, secondo il bando, non potranno mai essere assunti.Ci sono quindi 18 persone escluse dalla prove decisive che, pur possedendo un requisito fondamentale (meno di 40 anni) non avranno la possibilità di partecipare. E, contemporaneamente, 18 candidati che, nel caso superassero le prove, dopo tanta fatica, si sentiranno dire «no» all’assunzione.
Da qui la domanda che si è posta per prima la consigliera di Perun’altracittà, Ornella De Zordo: «Perchè creare condizioni così pasticciate e, di fatto, aprire la strada per un più che probabile ricorso dall’uno o dall’altro fronte?». La seconda domanda ce la poniamo noi: a chi giovano simili pasticci?
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