Per il Comune di Firenze chi guadagna 15.000 euro al mese deve pagare quanto un pensionato

Pensionati in coda alla posta

di Cristiano Lucchi per l’Altracittà

La deriva dei partiti italiani ha prodotto un ulteriore danno. Spesso infatti si fa confusione tra partiti di destra e di sinistra, considerata l’omologazione culturale e il conseguente appiattimento sulle politiche liberiste portate avanti dal Pd, dal Pdl e dai loro partiti satelliti.

D’ora in poi, ai cittadini interessati al loro futuro, converrà definire i governi e le amministrazioni locali per le politiche che effettivamente producono al di là delle etichette posticce “destra” e “sinistra”. Facciamo un esempio prendendo spunto dalla cronaca fiorentina degli ultimi giorni.

Non c’è ingiustizia peggiore che fare le parti uguali tra diseguali”, scriveva don Milani, mentre uno dei cardini della Costituzione nata dalla Resistenza, l’art. 53, dispone: “Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva. Il sistema tributario è informato a criteri di progressività“. I politici che invece pensano che sia giusto che il ricco paghi quanto il povero, se non addirittura meno, in genere si chiamano Berlusconi, Bush, Sarkozy e sono tutti orgogliosamente di destra.

A Firenze è successo così che il sindaco Matteo Renzi, sostenuto dalla sua maggioranza, ha deciso che l’addizionale Irpef debba essere dello 0,2% sia per chi ha un reddito di 15.000 euro annui sia per chi ne guadagna 200.000. Alla fine l’incasso totale per il Comune sarà di 12 milioni di euro.

Il Consiglio comunale di stretta osservanza renziana ha invece bocciato chi sosteneva una proposta che aveva il merito della progressività, ovvero quella dei consiglieri Ornella De Zordo e Tommaso Grassi. Questi ultimi infatti, Costituzione alla mano, avevano così emendato il bilancio comunale: aliquota dello 0% (zero per cento) per coloro che dispongono di un reddito fino a 28.000 euro (e a Firenze sono il 65%, in maggioranza famiglie in difficoltà ad arrivare a fine mese); 0,4% per la fascia dai 28.001 ai 55.000 euro; 0,6% tra i 55.001 e i 75.000 e lo 0,8% per i più ricchi, coloro che guadagnano tra i 75.001 e i 200.000 euro l’anno.

Il sindaco con Diego Della Valle. Il reddito di quest'ultimo è di 1 miliardo e 200 milioni (Forbes 2011)

A conti fatti il Comune sarebbe stato più giusto nei confronti dei suoi cittadini, favorendo i meno abbienti. Avrebbe inoltre incassato 20 milioni di euro, ben 8 in più di quelli che otterrà Renzi dopo aver messo sullo stesso piano il pensionato da poche centinaia di euro al mese e il professionista affermato con un reddito mensile da 15.000 euro.

E’ proprio così che aumentano le diseguaglianze tra gli italiani, con tutto ciò che ne consegue in termini di coesione sociale e giustizia. Leggetevi a tal proposito il libro di Mario Pianta “Nove su dieci” che racconta di come l’italiano più ricco disponga dello stesso reddito dei 300.000 più poveri messi insieme, come abbiamo scritto ieri presentando il testo edito da Laterza.

I milioni in più, ben 8 ribadiamo, sarebbero stati utili per aggiungere qualche posto negli asili nido, dare maggiori garanzie a chi bussa senza ottenere risposte adeguate ai servizi sociali, pagare meglio i tanti precari comunali e via dicendo. Tutte cose che un tempo avremmo definito naturalmente di sinistra ma che a quanto pare non rientrano nei programmi dell’attuale ‘sinistra’ amministrazione fiorentina.

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Scarica la tabella con la proposta di Ornella De Zordo e Tommaso Grassi

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4 commenti

  1. fiorenza

    io sono una ex insegnante che prende di pensione 1400 euro al mese e devo pagare l’imu come uno che guadagna cento volte più di me.Pare giusto al caro sindaco di sinistra della nostra città?Ci rivedremo alle prossime elezioni.

  2. carlo gustavo

    Ma infatti Renzi non è di sinistra e penso che quella parola la usi ben raramente. Eh sì che a questo mondo ce n’è di bolle, palloni (gonfiati) e gonfiatori di palloni. Bell’articolo, complimenti.

  3. Rosanna Crocini

    Chiedete quanto Publiacqua sponsorizza i comuni compiacenti e ora anche quelli meno compiacenti per vedere se mantiene la privatizzazione dell'acqua.
    la cosa più oscena è che tagliano l'acqua a chi non può pagare una bolletta di 90 euro e poi sponsorizzano tutto dai fuochi di S. Giovanni a tutti gli eventi mondani dei nostri politici che sono i padroni dei ladri di certo poi le tasse le emettono in uguale misura anche il" poveraccio""dio lo fulmini" che guadagna 200 mila euro non può pagare più di tanto perchè non gli permetterebbero di fare a noi queste cose , è un cerchio chiuso ma ci riusciremo ad aprirlo e allora!!!!!!!

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