Contro la svendita del welfare, presidi itineranti in città

Riceviamo e pubblichiamo

Fermiamo i tagli ai servizi sanitari e sociali. Mobilitiamoci con una serie di presidi itineranti
Primo presidio
Sabato 21 aprile 2012 – Ore 9 – 13
Lungarno Santa Rosa, 13

Chiediamo che:
· non si vendano e non si taglino le strutture
· si tengano aperti e funzionanti i presidi sanitari
· non si sprechi il denaro pubblico
· siano chiari e trasparenti i bilanci
· non si taglino i contributi
· chiediamo rispetto per la dignità di ogni persona!

La riduzione dei servizi sanitari e sociali sul territorio fiorentino procede da qualche anno, ma si è accelerata negli ultimi tempi, come se la crisi fosse una copertura per attaccare e ridurre i servizi alla persona. Si tenta così di nascondere gli effetti della mala gestione dell’ASL e della Società della Salute locali che risale a ben prima della crisi.
La ASL 10

delibera la vendita di numerosi immobili, eliminando, spostando o riducendo i servizi in essi erogati, mentre ne acquista altri in un girotondo insensato e mai trasparente

dichiara che questi risparmi servirebbero a coprire i bisogni di altri anziani, ma nel frattempo:
- le quote sanitarie previste non soddisfano le richieste,
- le liste d’attesa vengono ridotte attraverso la modifica dei criteri di gravità, “guarendo” d’ufficio i malati di Alzheimer e gli anziani non autosufficienti.

Gli edifici del presidio sanitario di Santa Rosa sono stati messi all’asta ed è lunga la lista degli altri immobili in Firenze e provincia di cui l’ASL ha deliberato la vendita, mentre tenta di chiudere Le Civette situate nell’area di San Salvi, vantate dalla stessa ASL fino a pochi mesi prima come RSA pubblica d’eccellenza. Nel frattempo la ASL stessa paga cifre esorbitanti per ricollocare una parte dei servizi in strutture private(vedi clinica Santa Chiara, il Fuligno,…). Mentre il governo “dei tecnici” taglia pensioni, sanità, servizi sociali, la “illuminata” Regione Toscana attua una riduzione progressiva dei servizi alla persona, di cui fanno le spese per primi anziani e disabili. Il Comune di Firenze ci mette del suo tagliando i contributi per le badanti e l’assistenza domiciliare. Inoltre queste istituzioni stentano ad ascoltare i cittadini, manifestano fastidio quando ci si rivolge a loro e pretendono sempre di essere credute. Le cooperative, che ormai gestiscono la maggior parte dei servizi territoriali, hanno perso ogni aspetto di mutualità e a ogni taglio riducono il numero e le ore dei loro dipendenti, con salari sempre più bassi e sempre con meno diritti per lavoratori e soci lavoratori, incidendo sulla qualità dei servizi forniti. I tagli, la peggior qualità, l’esosità dei ticket, spingono chi ha bisogno di assistenza verso le strutture private a cui la stessa ASL paga poi cifre esorbitanti (vedi ad es. la chiusura degli istituti pubblici di riabilitazione con il conseguente dirottamento dei pazienti alla struttura privata Don Gnocchi).

Contro gli sperperi dissennati, contro i tagli ai servizi sanitari e sociali, per il mantenimento delle strutture e delle attività di welfare.

Presidio promosso da:
Associazione A.Di.N.A. – Comitato San Salvi chi può – CUB Sanità di Firenze – Medicina Democratica – Comitato Buonsenso Comune
Assoc. A.DI.N.A. tel.: 055 48 6838, email: adina.firenze@email.it – Comit. San Salvi chi può tel: 3287644679, email: comitatosansalvi@email.it – CUB Sanità: cubsanita.firenze@libero.it , tel: 055 494858.

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