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giovedì 16 febbraio 2012 e inserito in Internazionale.
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Sabato 18 febbraio
dalle 10,30 alle 17,30
c/o Arci, piazza dei Ciompi 11, Firenze
Siamo partiti dal territorio e dal tessuto locale per verificare prima di tutto la possibilità di mettere in piedi un simile percorso nella nostra città. La risposta è stata entusiasmante e larga. Questa lettera vuole essere il passo seguente: è l’invito a costruire e progettare tutt* insieme, nei prossimi mesi, il processo collettivo verso Firenze 2012.
Appello: Forum Sociale Europeo 2002. Un invito: verso Firenze 10+10
La finanza speculativa, il debito degli Stati, le economie solidali, la questione di genere, la sovranità alimentare, i migranti, la guerra, la riconversione ecologica, i beni comuni, i diritti dei cittadini e delle cittadine, la democrazia… dieci anni fa, tra il 6 e il 10 novembre del 2002, Firenze ospitò un enorme spazio di dibattito pubblico, aperto e inclusivo: il primo Forum Sociale Europeo, che si concluse con una grande e festosa manifestazione lungo le strade della città.
Protagonisti della discussione politica, degli incontri, dei confronti, dell’iniziativa comune furono linguaggi e pratiche diverse: la partecipazione popolare, il conflitto sociale, la nonviolenza, la cittadinanza attiva, il volontariato, la cultura, la musica, il teatro.
A dieci anni di distanza i contenuti dibattutti all’epoca da oltre 60.000 persone in centinaia di incontri sono più che mai attuali. In questo decennio i movimenti sociali hanno mutato la loro pelle, si sono trasformati, hanno saputo costruire pratiche virtuose e campagne in grado di smontare l’assurdità e la pericolosità del sistema neoliberista, causa principale della crisi che stiamo vivendo.
Oggi chi soffre la globalizzazione è ancora in piazza in tutto il mondo e grida “rise up-solleviamoci”, ha preso il nome di movimento degli “indignados” e non accetta di subire gli effetti perversi della crisi restando in silenzio.
Nelle ultime settimane del 2011 reti, gruppi e movimenti fiorentini si sono ritrovati con un intento condiviso: avviare un percorso inclusivo che ricostruisca a Firenze, nel novembre del 2012, uno spazio collettivo di discussione. Non una celebrazione di ciò che fu il Forum Europeo ma un’occasione – resa più urgente dalla profonda crisi economica, sociale ed ambientale in cui siamo immersi- per ricostruire legame, azione, riflessione e progetto per un’ Europa sociale e dei beni comuni.
Siamo partiti dal territorio e dal tessuto locale per verificare prima di tutto la possibilità di mettere in piedi un simile percorso nella nostra città. La risposta è stata entusiasmante e larga. Questa lettera vuole essere il passo seguente: è l’invito a costruire e progettare tutt* insieme, nei prossimi mesi, il processo collettivo verso Firenze 2012.
L’invito è rivolto a coloro che furono con noi protagonisti del FSE del 2002, ma anche a tutti i gruppi e i soggetti sociali che si sono affacciati sulla scena nazionale ed internazionale nel corso di questo decennio: insieme abbiamo davanti un altro decennio di lavoro comune.
Vi proponiamo d’incontrarci sabato 18 febbraio a Firenze, dalle 10,30 alle 17,30 presso la sede dell’Arci, in piazza dei Ciompi 10.30.
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