Tav, Renzi firma, anzi no. In diretta il bluff sull’opera più dannosa per Firenze

Farsa in tre atti, case in attesa della tragedia dell’Opera vera è propria

PRIMO ATTO, sovaldi REPUBBLICA FIRENZE, stamattina
Via libera alla stazione Foster. E via libera allo scavo del tunnel da Campo di Marte a Castello. Il sindaco Matteo Renzi questa volta ci mette la firma. Mercoledì 3 agosto in piazza Duomo, sede del governatore Enrico Rossi, è l´appuntamento. Tanto solenne che anche il ministro Altero Matteoli ha annunciato la sua presenza. Perché dopo due anni di tira e molla con l´ad delle Ferrovie Mauro Moretti, tra liti sulla localizzazione della stazione e minacce di guerre legali, Palazzo Vecchio mette finalmente il sigillo sull´Alta velocità. […] Palazzo Vecchio depone le armi più volte brandite in cambio di un «bonus» aggiuntivo che le Ferrovie riconoscono alla città. A quanto ammonta? […] A 70, forse 80 milioni a quanto si apprende.

SECONDO ATTO, MATTEO RENZI, SINDACO DI FIRENZE sull’ANSA delle ore 15.08
Renzi: “Vedremo se da qui ad agosto Ferrovie presenterà un documento che noi possiamo firmare. Per il momento non siamo nelle condizioni di dare il via libera a niente”. In ogni caso, ha poi aggiunto, “se qualche assessore regionale chiacchierasse un po’ di meno e lavorasse un po’ di più, probabilmente l’accordo sarebbe già chiuso”.

TERZO ATTO, ENRICO ROSSI, PRESIDENTE DELLA REGIONE sull’ANSA delle ore 15.36
Un incontro il prossimo 3 agosto a Firenze per la firma dell’accordo con Ferrovie dello Stato sull’Alta velocità (tunnel e stazione Foster), sia con Autostrade sulle terze corsie. Lo ha spiegato il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi. “Ci sono contenuti fortemente innovati – ha detto il governatore -; si da’ certezza sui tempi dei lavori”. Il 3 agosto sarà firmato l’accordo sul tunnel del nodo fiorentino dell’Alta velocità e sulla stazione sotterranea progettata da Norman Foster nella zona degli ex Macelli. Oltre a Rossi e al sindaco di Firenze Matteo Renzi, all’incontro parteciperanno Mauro Moretti, ad di Ferrovie, il ministro alle infrastrutture Altero Matteoli. “E’ la conclusione di più di un anno di lavoro – ha sottolineato Rossi – il 3 agosto sarà una tappa significativa.”

QUARTO ATTO, LUCA CECCOBAO, ASSESSORE REGIONALI AI TRASPORTI, da Toscana Notizie
“Leggo una dichiarazione del sindaco Renzi che rimprovera gli assessori regionali di non lavorare ma parlare troppo, riferendosi alle indiscrezioni uscite oggi su Repubblica circa l’accordo sulla Tav a Firenze. Capisco che allude a me, anche se in maniera del tutto gratuita e inopportuna. Vorrei tranquillizzare il sindaco: non è nel mio stile, nè avrei il tempo per fare chiacchierate con i giornali, ai quali mi rivolgo sempre con note ufficiali della Regione. Sono quindi sorpreso e stupito, ma ci tengo a ribadire la mia correttezza e il mio impegno. Preferisco lavorare negli interessi della Toscana e del territorio fiorentino anzichè cercare visibilità o fare polemiche”.

***

Allo stesso tempo sull’argomento interviene anche Ornella De Zordo della lista di cittadinanza perUnaltracittà con un testo intitolato “Monetizzare il disastro. Una scelta sbagliata che accresce il debito pubblico“.

“Alla fine è tutta questione di soldi. La difesa della città dall’opera più pericolosa (e inutile) della storia recente annunciata a suo tempo dal sindaco si riduce a un numero: 70 o 80 milioni, tanto vale il suo sì a tunnel e stazione sotterranea, come apprendiamo dalla stampa di oggi. Anche per RFI e per i costruttori è questione di soldi: molto più interessante gestire un’opera da un paio di miliardi, destinati peraltro a lievitare senza controllo, piuttosto che opere non “grandi” ma utili, con il problema di costare molto meno e avere meno imprevisti, e quindi meno rincari in cosrso d’opera.

Il grande assente in questo vorticare di milioni è il merito dell’opera: analisi costi benefici, alternative, reale impatto sul sottosuolo ma anche sul tessuto infrastrutturale. Tutto questo manca, e non ci raccontino che ormai è tutto fatto perchè non è vero. In più c’è il piccolo particolare di 3 milioni di metri cubi di rifiuti speciali che non possono andare a Cavriglia, e nessuno sa in quale discarica portare, e quanto costerà (altro giro milionario da gestire), perciò è del tutto inutile portare la fresa a Firenze a settembre, perchè non potrà scavare neanche un metro.

Ma alla fine parliamo anche noi di soldi: è scandaloso che in tempi in cui si distrugge il sistema di protezione sociale (casa, scuola, asili, sanità) per mancanza di soldi, in cui cresce geometricamente la povertà assoluta e quella relativa, in cui una crisi negata ma in realtà pericolosamente grave colpisce sempre più chi è senza difese portando il paese sostanzialmente sull’orlo del fallimento, in cui il debito pubblico ci sta soffocando non ci si ponga il dubbio su una spesa enorme per un’opera del tutto inutile.
Lasciatecelo dire, per usare un termine forse fuori moda, ma necessario: è immorale.”

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1 Comment

  1. fiorenza

    sono allibita per la stupidità dei nostri amministratori che intempi di crisi come questa che ci porterà nel baratro,pensino di spendere una valanga di soldi per forare una città medioevale quando l’opera bpoteva essere relizzata in superficie risparmiando denaro e salvaguardando l’ambiente.In che mondo viviamo?vadano tutti al diavolo,non ne possiamo più!!

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