Esclusivo. Il video dello sgombero dei richiedenti asilo. Con il sì di Matteo Renzi.

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Piazza Bambini di Beslan

di Cristiano Lucchi per l’Altracittà

Colpevoli di non volere uccidere. E’ questo il loro fardello. Perché fuggono dall’esercito in armi del loro paese. Sono etiopi, somali ed eritrei. E devono espiare questa colpa tra i maltrattamenti, la fame, l’esclusione, il razzismo, l’impossibilità di lavorare in una comunità, quella italiana, nel pieno declino sociale e culturale. Nell’indifferenza di tutti, o quasi.

Stamane l’ultimo sgombero, in piazza Bambini di Beslan, alla Fortezza da Basso. Voluto ancora una volta dal sindaco di Firenze Matteo Renzi, che quando si muove può far male. La polizia municipale è arrivata all’alba. Jeep con gli abbaglianti e agenti con guanti di gomma per evitare di sporcarsi. Possiamo documentare quanto avvenuto stamattina grazie al video registrato con il telefonino da uno dei migranti.  (l’articolo continua dopo il video)

I vigili hanno intimato al gruppo di profughi di andar via. Nonostante molti di loro posseggano lo status di rifugiato politico riconosciuto dal governo italiano (vedi foto sotto). Davanti a loro persone pacifiche, donne e uomini che non hanno opposto resistenza se non con le parole della loro disperazione. «Mi hanno svegliato dandomi quattro calci – racconta Adam, ferito al ginocchio – ed ancora non ci hanno restituito le nostre cose ed i documenti».

Poi gli agenti hanno iniziato a demolire le loro abitazioni di fortuna: rifugi precari per non dormire al freddo della notte. Tutto quel poco che era in possesso dei migranti è sparito in meno di un’ora nelle jeep bianche e rosse: tende, infissi di fortuna, striscioni e volantini per denunciare la situazione in cui sono costretti a vivere, sacchi a pelo e addirittura del cibo e un paio di palloni da calcio. Per questi motivi l’assemblea dei richiedenti asilo, insieme al Movimento di Lotta per la Casa e al Centro sociale Next Emerson, ha annunciato che presenterà una denuncia alla Procura della Repubblica contro il corpo della Polizia Municipale “per i reati di furto, danneggiamento e abuso di ufficio”.

Alle sette era tutto finito. Il caldo rovente di questi giorni poteva colpire senza pietà i “senza niente”. Il gruppo di eritrei, somali ed etiopi ha scelto infatti di rimanere alla Fortezza. Vuol provare di nuovo a scuotere la coscienza di un’amministrazione che non vuole accoglierli all’interno dei propri confini comunali, come del resto il sindaco di Sesto non vuole i rom rumeni di Quaracchi il cui sgombero è previsto per il 30 maggio. Questo nonostante la Regione sia pronta ad offrire risorse per un intervento di accoglienza.

Diritto di asilo, nero su bianco

Chiedono di risolvere l’emergenza umanitaria che sono costretti a vivere. Non possono tornare nei loro paesi e per questo vorrebbero restare in Italia, la legge dà loro questo diritto, che lo Stato nelle sue varie forme però non è capace di garantire. Vorrebbero la residenza italiana e poi un tetto, autorecuperando per autogestire uno dei tanti stabili pubblici dismessi in città. Alcuni, stanchi del nostro paese, si accontenterebbe invece di ottenere il rinnovo dei titoli di viaggio, perché i loro passaporti non sono riconosciuti a livello internazionale. Tutto qui.

Firenze deve poter dare una risposta a queste persone. E’ urgente dopo anni passati in guerra; tra carestie e sogni di migliore fortuna. Dopo lunghe detenzioni nei bunker sotterranei costruiti nel deserto africano per fermare gli sbarchi in Europa (1.510 annegati negli ultimi cinque mesi) dall’amico Gheddafi, dittatore quanto mai utile e necessario per il nostro quieto vivere. Quello stesso rais oggi fermato solo dalla rivolta del popolo maghrebino in cerca disperata di democrazia, non dai paesi che si riconoscono nella Dichiarazione dei diritti dell’uomo.

Chi vuol dare una mano, chi può farlo, sa dove andare. Piazza Bambini di Beslan è oggi per Firenze il termometro della solidarietà e dell’accoglienza. Per adesso è appena sopra lo zero: un sintomo preoccupante.

4 Comments

  1. Csa Next-Emerson

    Volevamo informare che la tendopoli è stata ripristinata con altre tende
    recuperate in mattinata
    Tutti i rifugiati sono ancora presenti in piazza bambin* di Beslan decisi
    a far valere i loro diritti

    ciao

  2. Marco Banti

    Vi allego il comunicato di Ornella De Zordo e Tommaso Grassi, del giorno prima dello sgombero.

    “Le tende che sono comparse sabato mattina alla Fortezza da Basso, davanti all’ingresso di Terra Futura, non sono una trovata pubblicitaria per campeggiatori, ma l’ultimo estremo tentativo di rendersi visibili alla città da parte di 80 profughi provenienti da Somalia, Etiopia, Eritrea, fuggiti da paesi in guerra, molti disertori che hanno abbandonato le armi per non partecipare agli infiniti conflitti che insanguinano quel pezzo di mondo, nell’indifferenza del ricco occidente.

    Si vogliono rendere visibili perchè, nonostante lo status di richiedenti asilo dovrebbe garantire loro una dignitosa accoglienza nel nostro paese, come negli altri della comunità europea, sono in realtà da anni nella nostra città ma senza un posto dove stare, senza poter avere un lavoro perchè privi di residenza, scacciati dagli sgomberi da una occupazione ad un’altra, occupazioni a cui sono costretti non perchè sia divertente, ma perchè non hanno alternative.

    Ora hanno deciso di mettere in gioco la propria sicurezza personale (per i paesi da cui provengono sono disertori, passibili di pesanti pene), perchè non accettano più di essere gli “invisibili” di questa città. Ci auguriamo che l’amministrazione voglia cogliere questa occasione per adempiere “al compito di elementare accoglienza nei confronti di chi fugge da situazioni di guerra che quotidianamente mettono a rischio la loro stessa sopravvivenza, o da regimi in cui la violenza e la repressione è pratica comune” individuando “apposite e idonee strutture da destinare all’accoglienza dei richiedenti asilo”, come invitava una specifica mozione sullo stesso tema, da noi presentata e approvata in consiglio comunale il 30 novembre 2009″.

  3. next-emerson

    stamattina alle 08.00 Renzi ha mandato la celere con l’ordine di sgomberare con ogni mezzo.
    dopo ore di trattative il presidio permanente e’ stato smobilitato.

    oggi (merc 25 maggio) ore 17.30 al laghetto dei cigni, ai giardini della fortezza, assemblea pubblica per aggiornarsi e riorganizzarsi.

  4. giulia

    NON HO PAROLE!!!!! DAVVERO CHE INDIGNAZIONE!!! I RIFUGIATI CHE PROTESTANO PER I LORO DIRITTI NON DAREBBERO UN IMMAGINE DIGNITOSA DELLA CITTA’ DI FIRENZE…..MA PER FAVORE E I TAMARRI AMERICANI TUTTO SESSO E ALCOOL DI JERCEY SHORE DI MTV CHE IMMAGINE DANNO DELLA CITTA’ CULLA DEL RINASCIMENTO???!!! MA VERGOGNATEVI!!!

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