Dolore e rispetto per chi muore in mare. Sabato 16 a Firenze sfilerà un corteo silenzioso

foto di Milos Milosevic CC

Anche stamattina due morti in mare nel Canale di Sicilia. Due giovani donne ancora senza nome né paese hanno finito così il loro viaggio della speranza, viagra calpestate dai compagni, nel panico dopo che la barca si era incagliata sugli scogli.
La settimana scorsa in 200 o forse più hanno trovato la morte al largo di Lampedusa: uomini, donne, persino bambini.
Di fronte a queste tragedie, che si susseguono da anni, che hanno trasformato in un cimitero il mare che divide l’Italia dall’Africa, qual è la risposta della politica? Una risposta debole, quando non scandalosa, che si ostina non riconoscere umanità e individualità a quei naufragi. Gli immigrati sono un problema, un’emergenza, uno “tsunami”. Bisogna trovare il modo di respingerli, non farli partire, non farli arrivare.
E l’opinione pubblica? Sembra indifferente, ormai anestetizzata.

Sabato 16 a Firenze accadrà qualcosa, un’azione, un piccolo gesto per mostrare a questi morti almeno un po’ di rispetto.
Così recita il comunicato:
“Pensiamo che sia molto importante ricordare che i migranti morti annegati sono uomini e donne e bambini degni di rispetto, di aiuto e cittadinanza.
Vogliamo simbolicamente raccoglierli dall’acqua e portarli in “salvo” a terra davanti a Palazzo Vecchio, luogo delle istituzioni e del diritto di cittadinanza.
Sabato 16 aprile alle ore 18.30 ci ritroviamo a Piazza Poggi ognuno con una barchetta di carta delle dimensioni che preferisce per camminare poi, silenziosamente, verso piazza Signoria.
Depositeremo le barchette davanti a Palazzo Vecchio, mentre una banda/coro canterà/suonerà in ricordo dei migranti.
Invitiamo a partecipare tutti coloro che sentono il bisogno di condividere un momento di lutto “…senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali“. (Art.3 Costituzione della Repubblica Italiana)

Ci associamo a questa iniziativa ed invitiamo chi legge ad esserci, portando con sè una barchetta di carta e una candela. Nient’altro, né bandiere né striscioni.

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Per adesioni si può scrivere a cazerolazos@gmail.com

Pagina Facebook https://www.facebook.com/event.php?eid=142391612497714

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