Clandestino Day, il 24 settembre in 40 città. Anche Rovigo si mobilita contro il CIE

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Sara Capolungo per l’Altracittà

Anche quest’anno torna il “Clandestino Day”. Il 24 settembre, infatti,

è la giornata nazionale di mobilitazione per protestare contro il razzismo, sempre più diffuso e pericoloso, anche perché sostenuto e alimentato da certa politica, che parla alle paure della gente e soffia sull’intolleranza, mentre, in realtà, si occupa solo della propria sopravvivenza.
I motivi che spingono alla creazione di questo evento sono sotto gli occhi di tutti: reato di clandestinità, costruzioni di nuovi cie, prolungamento della detenzione dentro gli stessi, respingimenti in mare, violazione del diritto d’asilo, sanatoria-truffa, permesso di soggiorno a punti, tetto scolastico, sono i tasselli di questo nuovo razzismo, istituzionale e popolare cui opporsi fermamente.
E per farlo in maniera attiva e propositiva, il settimanale Carta, che si occupa da sempre di comunicazione sociale e di diffusione del sempre più raro “pensiero critico”, organizza una giornata nazionale per dare visibilità all’altra società, quella aperta, accogliente, solidale e sempre più meticcia, fatta di scuole di italiano, sostegno legale, assistenza sanitaria, scambio culturale.
Al Clandestino day parteciperà anche il comitato “No Cie. Contro tutti i Cie, né qui né altrove”, nato a Rovigo, dal coordinamento di varie associazioni locali per opporsi alla costruzione dell’ennesimo centro di identificazione ed espulsione, che dovrebbe essere costruito alle porte della città del Polesine.
È stato lo stesso ministro dell’Interno, Roberto Maroni, di fronte alla devota platea del Meeting di CL a Rimini, ad annunciare la costruzione del primo Cie veneto. La sede è stata individuata presso l’ex base Nato di Zelo, un piccolo paese di quattrocento anime tra i comuni di Giacciano con Baruchella e Ceneselli, tra le campagne al confine con il veronese. Della vecchia base missilistica, abbandonata da anni, il governo vorrebbe utilizzare l’area logistica. Oltre 800 metri quadrati di terreno e 20 edifici che diventeranno peggio di una prigione, all’ombra della quale perpetrare indisturbati ingiustizie e sopraffazioni.
“L’intento del nostro comitato- spiegano i promotori del coordinamento – è di dare vita ad una rete sociale e civile, allargata a livello regionale, cui ogni associazione possa contribuire con il proprio patrimonio di conoscenze e di iniziative”. E aggiungono: “In occasione del Clandestino day tutte le associazioni ribadiranno la propria contrarietà ai Cie e alle attuali politiche sull’immigrazione, chiedendo invece nuove politiche che abbiano come punti fermi il rispetto della dignità umana, l’inclusione e il rispetto della vita umana”.
In attesa di un’inversione di rotta della politica di “palazzo”, il 24 settembre sarà una giornata di cene, proiezioni, concerti, manifestazioni, lezioni all’aperto, assemblee, mostre fotografiche, spettacoli teatrali, presentazioni di libri, perché, come recita il motto dell’iniziativa, “ognuno è clandestino, nessuno è clandestino”.
Per l’elenco delle iniziative vedi qui.

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