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venerdì 21 maggio 2010 e inserito in Diritti.
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di Marzio Fatucchi, dal Corriere Fiorentino
Ha scritto una lettera a tutte e diciotto le diocesi toscane, ha raccontato che sta per sposarsi, ma che ha tendenze omosessuali per via di molestie e violenze subite a dieci anni da un parroco. Una finzione. Saverio Tommasi, attore e già autore di inchieste video poi pubblicate su YouTube, ora spiega che questa, che si intitola «Meglio tacere», è durata un anno. Ha aspettato le risposte. Ne sono arrivate sette.«Il primo prelato mi chiede di incontrarmi, gli chiedo dove, ma non mi risponde più. Il secondo di rivolgermi al mio parroco, il terzo al Penitenziario della cattedrale. Gli altri quattro accettano di incontrarmi». Di questi, Tommasi ne vede solo due. All’appuntamento va con una telecamera nascosta, per riprendere l’incontro all’insaputa dei vescovi e poi pubblicare il video su YouTube, come ha fatto (rendendoli irriconoscibili). Due incontri assai diversi. «Il primo — racconta Tommasi — mi invita a non dire niente alla ragazza che sto per sposare, ne delle tendenze omosessuali ne delle violenze». Dice che «il passato appartiene al passato» e lo invita a non denunciare il caso ma ad andare da un terapeuta per capire se è davvero omosessuale. Nel secondo caso, il prelato non solo lo invita a non nascondere le sue tendenze omosessuali alla futura moglie, «è un atto di onestà», ma lo prega anche di fargli il nome del prete che lo ha violentato, «voglio non faccia male ad altri».
L’artista, che ha pubblicato il video proprio nel giorno in cui Michele Santoro dedicava il suo Annozero a chiesa e pedofilia, parlando anche del caso di Don Cantini con le testimonianze delle vittime fiorentine, non è nuovo a lavori del genere, dove si spaccia per un’altra persona. Ultimo caso, con l’assessore al welfare di Palazzo Vecchio Stefania Saccardi: si era finto l’assessore Ghiaccio, voleva spiegazioni sui servizi per i senzatetto. Ma quando finisce su YouTube, l’assessore Saccardi fa partire una causa per violazione della privacy.
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Il video è visibile a questo indirizzo:
Una breve riflessione di don Andrea Gallo conclude il video. Per l’intervista completa a don Andrea Gallo cliccate qui:
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