download x men origins
  • Il Laboratorio per la democrazia. La politica dal basso
  • Mappa
  • Progetto
  • Redazione
  • Scrivi anche tu!
  • Contatti
  • Agenzia di base
  • Abbonamenti
  • Archivio Pdf
  • Altracittà
  • Friends
  • Raccontare la periferia. Edizione 2011
  • NO AI CIE! 500 toscani scrivono a Enrico Rossi. Successo della petizione del nostro giornale.

    Postato venerdì 5 febbraio 2010 e inserito in Piagge, Politica, Idee. Puoi seguire i commenti a questo articolo attraverso i feed RSS 2.0. Puoi lasciare un commento, o fare un trackback dal tuo sito. Print This Post Print This Post

    Share

    A che serve organizzare il giorno della memoria se poi si aprono i lager per i migranti? Non possono esistere CIE “umani”: caro candidato, non copiare la destra!

    Sono 500 i toscani e le toscane che hanno sottoscritto la petizione lanciata nei giorni scorsi dal nostro giornale “No ai Cie/Cpt in Toscana. Ferma il candidato del centro-sinistra Enrico Rossi!” dopo che quest’ultimo si è dichiarato favorevole alla loro apertura sul territorio regionale. Tanti i messaggi contro una politica razzista, sotto riportati integralmente, che nel nome della sicurezza nega i basilari diritti umani a una larga fetta di migranti presenti nel nostro paese.

    Un centro di detenzione per migranti
    Un centro di detenzione per migranti

    “A Enrico Rossi è stato ricordato come i Centri di Identificazione ed Espulsione siano disumani ‘per natura’, essendo progettati per rinchiudere senza processo persone che non hanno commesso nessun reato, con la sola colpa di essere ‘irregolari’ – ha detto la direttrice del giornale Cecilia Stefani. Per la prima volta dal 1938, anno in cui furono varate le leggi razziali dal fascismo, si punisce la condizione, lo stato di una persona e non il comportamento. Per questo chiediamo al futuro presidente della Regione Toscana di “disobbedire” alla legge che istituisce i CIE e allo stesso tempo di resistere alla pressione del governo e di quella parte dell’opinione pubblica che vuole un centro in Toscana, come del resto ha fatto il presidente Martini fino ad oggi. Non vorremmo che la tanto decantata “discontinuità

    Articoli correlati:

    1. -Cie/Cpt, i Giornalisti contro il razzismo scrivono a Enrico Rossi
    2. -No ai Cie, anche la sinistra della Sup scrive al candidato Enrico Rossi
    3. -No ai Cie/Cpt in Toscana. Firma anche tu, ferma il candidato del centro-sinistra Enrico Rossi!
    4. -CIE, anche la Flc-CGIL Toscana contro Enrico Rossi e i suoi “compagnucci”
    5. -LIDA: basta con la caccia fuori controllo. Una lettera per Enrico Rossi

    Print This Post Print This Post
    Share

    8 commenti a “NO AI CIE! 500 toscani scrivono a Enrico Rossi. Successo della petizione del nostro giornale.”

    1. Marcello Bartalucci op. ARCIfebbraio 5th, 2010 - 16:21

      Una vergogna in tutti i sensi!!!! NO CIE grazie!!!!

    2. Barbara Raffinifebbraio 5th, 2010 - 23:05

      Niente CIE, ci vuole accoglienza vera e non lagher mascherati, è una vergogna!!

    3. renateagosto 19th, 2010 - 16:10

      Ricordiamoci anche dei poveri derelitti ‘eritrei’ sballottati, l’Italia per qualcuno che non vuole sentire ha dei doveri, la prova micidiale,per alcuni della guerra batteriologica, l’uccisione dei poveri inermi…
      Preferisco la coerenza, tra i firmatari esistono persone che nel loro linguaggio comune usano il termine’ negra, extracomunitaria’.
      Si preferisco la coerenza!

    4. Lorà©agosto 23rd, 2010 - 19:23

      considerato che 98mila cittadini hanno votato leganord in toscana si può, a ragione, suppone che 98mila toscani siano favorevoli ai cie. 500 è davvero una grande conquista? Se i 500 lo credono sono 500 arroganti…E’ un numero piccolo direi invece io, davvero pochi si sono fatti avanti.
      In quanto ai doveri dell’Italia verso gli Eritrei che ho letto in un commeno, ma per piacere…i miei nonni erano antifascisti e contro il colonialismo, il mio peccato di sangue si estingue? allora mi spiace per chi aveva i nonni fascisti…sarà  bruttino dirlo, ma stavano meglio colonizzati che ora no? Hanno voluto la bicicletta ma non pedalano, come d’altronde l’intera africa eccetto il nord.

    5. maurizio sarcoliagosto 24th, 2010 - 02:20

      Noto un comune denominatore tra chi commenta le notizie con questa faciloneria razzista, non si firma mai. Lorà© chi sei? Un leghista? hai paura? Di chi? Forse di te stesso, della tua storia, ci hai mai pensato? senza memoria tutto si ripete. Firmati, acquista una dignità  prendendoti la responsabilità  delle tue idee, se sono tue… Ciao, Maurizio Sarcoli (vedi? è facile)

    6. redagosto 24th, 2010 - 17:26

      Evidentemente una petizione non ha nulla a che fare con un risultato elettorale: i numeri non possono che essere molto minori, considerato che tutti i cittadini sono chiamati al voto, ci sono 3 mesi di campagna elettorale, ecc. Il nostro sito e il nostro giornale sono strumenti forti e seguiti, ma restano piccoli, per cui ci pare in ogni caso un segnale importante se in appena una settimana si raccolgono 500 adesioni. I 500 firmatari inoltre ci sembrano tutt’altro che arroganti, visto che rifiutano l’idea di rinchiudere persone straniere solo perchà© straniere… a differenza di altri arroganti, come i leghisti, che da anni ci ammorbano col loro razzismo strisciante, ripetendo slogan insensati come “padroni a casa nostra” (cos’è “casa nostra”? la regione o il paese dove per puro caso siamo nati, l’Europa, il pianeta?) e inventandosi ridicole identità  padane.

    7. Lorà©agosto 25th, 2010 - 14:13

      beh in effetti, quando ci vuole va detto, ho scritto una boiata pazzesca. Mi perdonerete, ero un po’ nervoso l’altro ieri e suppongo volessi far innervosire qualcunaltro. Piccola deroga alla “boiata” però per i debiti che dovremmo avere con le ex colonie, quelli davvero non li concepisco. In quanto al firmarsi, mah, è vero non lo voglio fare ma poi a che servirebbe…curioso questo fatto, lo sottoporro a un analista quando finalmente avrò i soldi per andarci…porgo le mie scuse. Baci

    Lascia un commento