download x men origins
  • Il Laboratorio per la democrazia. La politica dal basso
  • Mappa
  • Progetto
  • Redazione
  • Scrivi anche tu!
  • Contatti
  • Agenzia di base
  • Abbonamenti
  • Archivio Pdf
  • Altracittà
  • Friends
  • Raccontare la periferia. Edizione 2011
  • No ai Cie/Cpt in Toscana. Firma anche tu, ferma il candidato del centro-sinistra Enrico Rossi!

    Postato giovedì 28 gennaio 2010 e inserito in Politica, Diritti. Puoi seguire i commenti a questo articolo attraverso i feed RSS 2.0. Puoi lasciare un commento, o fare un trackback dal tuo sito. Print This Post Print This Post

    Share

    Controllo e repressione

    Controllo e repressione

    Enrico Rossi, futuro presidente della Regione Toscana, dichiara di essere favorevole all’apertura, anche nella nostra regione, dei Centri di Identificazione ed Espulsione per i migranti, veri e propri lager per stranieri che non hanno commesso nessun reato. Firma anche tu la petizione per contrastare questa decisione.

    Articoli correlati:

    1. -No ai Cie, anche la sinistra della Sup scrive al candidato Enrico Rossi
    2. -CIE, anche la Flc-CGIL Toscana contro Enrico Rossi e i suoi “compagnucci”
    3. -NO AI CIE! 500 toscani scrivono a Enrico Rossi. Successo della petizione del nostro giornale.
    4. -La Sinistra toscana incontra Enrico Rossi. “Un’armata brancaleone”, nel racconto di uno dei protagonisti
    5. -Dopo i Cie sì agli inceneritori, “per guadagnare” dice Enrico Rossi

    Print This Post Print This Post
    Share

    9 commenti a “No ai Cie/Cpt in Toscana. Firma anche tu, ferma il candidato del centro-sinistra Enrico Rossi!”

    1. Iacopo Tanigennaio 30th, 2010 - 18:41

      Impedire un CIE in Toscana serve solo a detenere i migranti in un’altra regione. Chiediamo piuttosto un CIE rispettoso dei detenuti.

    2. Dina Pasqualettigennaio 31st, 2010 - 23:38

      Concordo con quanto detto da Moreno Biagioni sui CIE

    3. tizianofebbraio 2nd, 2010 - 16:20

      un CIE rispettoso dei diritti?
      è come volere una guerra umanitaria,
      è come pensare ad un’ingiustizia equa,
      è come credere in Dio da ateo.
      E’ semplicemente impossibile perchà© è un nonsenso.
      Invece di voler CIE umanitari in Toscana lottiamo per farli abolire anche altrove.

    4. silvafebbraio 2nd, 2010 - 16:54

      I C.I.E sono una mostruosità .
      Per la nostra costituzione nessuno può essere privato della libertà , se non dopo che sia stata dimostrata la sua colpevolezza per un reato commesso, in un regolare processo.
      Anche se fossero alberghi a 5 stelle in cui si manga ostriche e caviale, i C.I.E sarebbero ugualmente illegali.
      Se il Parlamento approva delle leggi sbagliate, abbiamo il dovere di non applicarle.

    5. Ornella De Zordofebbraio 2nd, 2010 - 16:57

      perUnaltracittà  crede che un centro di identificazione e di espulsione per migranti non possa essere MAI definito un luogo di “accoglienza”. Anche perchà© è la stessa legge istitutiva a non prevederlo.

      Tutti sappiamo infatti che parlando di CIE, piccoli o grandi che siano, si parla di luoghi come Ponte Galeria a Roma, come via Corelli a Milano, come Gradisca d’Isonzo. La legge stessa sancisce gli scopi di questi centri, tra i quali non vi è affatto quello dell’accoglienza. E nessuno ci può venire a raccontare che il pacchetto sicurezza del governo Berlusconi può essere sospeso per la Toscana.

      I CIE funzionano ovunque nello stesso modo, cioè sono luoghi di detenzione di innocenti con il colore della pelle sbagliato. Ed è agghiacciante la concezione che ne è alla base, che trova compimento nel reato di clandestinità : per la prima volta dal ’38 si punisce una condizione, uno stato, e non un comportamento.

      Pensare di “mitigare” questa istituzione non è solo vano, è francamente un pericoloso cedimento ideale. Quanto alla retorica del volontariato ricordo che ovunque i CIE sono gestiti non direttamente dal ministero, ma da Misericordia, Croce rossa, cooperative. Con un cospicuo giro di milioni.

      Credo che questo territorio debba e possa esprimere ben altre posizioni, e dovrebbe anzi preoccuparsi di organizzare forme alternative di accoglienza vera, differenziandosi dalle politiche della destra anzichà© accodarsi ad essa e poi sostenere a parole di poter “mitigare” quel modello. Ci sarà  comunque un’altra Toscana che farà  sentire la propria voce.

    6. Gisberto Galluccifebbraio 3rd, 2010 - 19:16

      Forse pochi si ricordano o sanno che i cpt furono introdotti dalla legge Del Turco-Napolitano, attualmente la Del Turco parlamentare del PD e l’altro Presidente della repubblica, tutti e due in carico al centro sinistra. Per cui i cpt in italia sono invenzione dei DS riconducibili oggi al PD di cui Rossi fa parte. Tutto sommato non cè da meravigliarsi. Se in toscana fino ad oggi non sono stati costruiti è grazie a organizzazioni sociali che si sono sempre fatte sentire e a una sensibilità  che purtroppo oggi si stà  perdendo, grazie anche alla crisi che fa perdere posti di lavoro e di cui il capo espiatorio sono gli immigrati.
      Sono daccordo che ci sarà  un’altra Toscana che farà  sentire la propria voce,ma credo anche che vada costruita un opzione Nazionale europea e mondiale, perchè la tendenza purtroppo è quella e la Toscana è un pezzo di terra molto piccolo e “indifendibile”.

    7. Gmfebbraio 4th, 2010 - 22:47

      La legge non è la Del Turco-Napolitano ma la Turco-Napolitano. Livia Turco è una deputata PD, ex DS.

    8. Marcofebbraio 9th, 2010 - 14:14

      Si ai Cie e rinchiudiamoci tutti i politici di centro destra e di centrosinistra visto che la pensano ugualmente sulla costruzione di questi carceriinumani. Che ce ne facciamo di questi politici che vogliono rinchiudere chi non la pensa come loro, chi è diverso, a cosa e a chi serve questa politica che vuol dividere? Serve solo agli sfruttatori a quelli che fanno lavorare al nero i clandestini serve alle multinazionali che fanno lavorare al nero migliaia di immigrati al nero, serve ai politici per avere i soldi dalle multinazionali per finanziare le proprie campagne elettorali. Marco Fantozzi

    Lascia un commento

    Galleria immagini