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mercoledì 24 giugno 2009 e inserito in Economia.
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di Franca Selvatici
I titolari di quasi tutte le più importanti imprese di lavori stradali di Firenze e provincia saranno processati, a vario titolo, per associazione a delinquere, turbativa d´asta e truffa ai danni delle amministrazioni pubbliche. Ieri il gip Anna Favi ne ha rinviati a giudizio 23, mentre quattro hanno scelto di patteggiare sei mesi di reclusione convertiti in una multa di 10.800 euro ciascuno. Fra di loro uno dei più noti impresari fiorentini, Mario Vescovi.
Secondo gli esiti dell´inchiesta dei pm Leopoldo De Gregorio e Giuseppina Mione e del Ros Carabinieri, per anni, almeno dal 2002 al 2006, gran parte delle imprese stradali fiorentine hanno fatto cartello per spartirsi gli appalti dei Comuni della provincia e di Publiacqua. Sotto l´attenta regia di Vincenzo Aveni della Poli Gaspero, già presidente degli edili della provincia, si tenevano riunioni periodiche, camuffate da partite di calcetto, gite o gare ciclistiche, per discutere l´assegnazione degli appalti. Le gare venivano bandite con il sistema della media mediata con eliminazione delle offerte troppo alte e troppo basse. Nelle riunioni – sostiene l´accusa – si stabiliva quale ditta avrebbe vinto il tale o il tal altro appalto, si concordavano le offerte e si stabiliva quali aziende di volta in volta si sarebbero sacrificate presentando offerte troppo alte o troppo basse. Il sistema prevedeva aggiudicazioni a rotazione e compensazioni attraverso i subappalti.
Un meccanismo – secondo l´accusa – che alterava completamente la libera concorrenza e tagliava fuori le imprese che si rifiutavano di fare cartello. Per la difesa il sistema era tutt´altro che ferreo e non vi era alcuna certezza di pilotare le gare, né sono state danneggiate le pubbliche amministrazioni. Alcune delle quali, tuttavia, si sono costituite parte civile: i Comuni di Firenze, Sesto, Campi, Impruneta, Publiacqua e l´Acquedotto del Fiora.
Il processo si aprirà il primo giugno 2010 e oltre ai 23 imprenditori saranno giudicate anche le loro aziende, in tutto 17: Poli Gaspero, Btm, Italbuid (già Banchetti Strade), Mordini & Bittini, Sics, Grazzini Cav. Fortunato, Guarduccistrade, L´Idraulica, Valdarno Lavori, Bitumstrade, Esa, Pace Strade, Valdisieve Costruzioni, Italscavi, Cesaf, Fratelli Pucci Escavatori, Lorenzini. Dovranno rispondere di illecito amministrativo per i reati contestati ai loro amministratori.
[Fonte Repubblica]
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