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lunedì 7 giugno 2004 e inserito in .
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Che cosa significa la parola Degrado a Firenze? Se vi provate a ricercare la ricorrenza del termine nell’archivio delle notizie di NOVE estraete almeno un migliaio di pezzi, ma non provate a leggerli tutti: il significato del termine e variamente declinato sin nelle accezioni più contrastanti tra loro. Comunque non quelle vi attendereste esercitando il vostro buon senso. Ecco di seguito un decalogo su ciò che viene considerato, e non, Degrado a Firenze:
1) A Firenze è considerata degrado la vendita di stupefacenti, non è considerato degradante il consumo;
2) è considerata degradata l’edilizia popolare, non è degrado la speculazione immobiliare definita “recupero, riqualificazione, risanamento” con prezzi degli immobili alle stelle;
3) sono degradanti gli ambulanti di colore, non è degrado la sostituzione di negozi storici con anonimi esercizi del commercio globalizzato;
4) sono degrado le scritte sui muri, non lo sono gli spazi pubblicitari regolarmente acquistati, anche se occultano le facciate degli edifici storici [vedi la Curia fiorentina in queste settimane]
5) sono degrado i bivacchi dei turisti a Firenze, non lo sono i bivacchi dei fiorentini in altre città;
6) sono degrado gli extracomunitari che dormono nelle baracche in periferia, o addirittura nei giardini pubblici, non lo sono le centiania di edifici inutilizzati in città;
7) è degrado espletare i propri bisogni fisiologici per strada, non è degrado non dotare le strade dei necessari servizi igienici pubblici;
è degrado sedersi sui sagrati delle chiese, non è degrado privare la città delle necessarie panchine;
9) è degrado quando i giovani si divertono nei locali notturni, non è degrado l’assenza totale di servizi pubblici di notte;
10) è degrado l’occupazione degli immobili, abbandonati da decenni, per dar vita ad esperienze di socializzazione dal basso, non è degrado sfattare dal centro gli anziani, i malati, i più bisognosi.
E il minimo comun denominatore di quest’elenco qual è? Che è degrado tutto ciò che non ha finalità commerciale?
[Nicola Novelli da Nove da Firenze]
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